05 settembre 2017

Gastone Moschin addio, le citazioni più divertenti dell'ultimo degli Amici miei

Il ricordo di uno dei volti storici della commedia all'italiana, attraverso le battute del suo personaggio più celebre

 

Se n'è andato anche lui, l'ultimo degli Amici miei. È morto all'età di 88 anni Gastone Moschin, volto storico della commedia all'italiana, ricoverato da alcuni giorni all'ospedale Santa Maria di Terni. A dare il triste annuncio è stata la figlia Emanuela Moschin con un post pubblicato su Facebook: “Addio Papà... per me eri tutto...”.

Il suo personaggio più celebre, quello per cui lo ricorderemo per sempre è l'architetto Rambaldo Melandri di Amici miei e dei due relativi seguiti. Della pellicola cult girata da Mario Monicelli nel 1975 era l'ultimo dei protagonisti rimasto in vita, dopo la scomparsa dei colleghi Adolfo Celi nel 1986, di Ugo Tognazzi nel 1990, di Duilio Del Prete nel 1998 e di Philippe Noiret nel 2006.

Gastone Moschin ha esordito al cinema nel 1955 con La rivale di Anton Giulio Majano, per poi segnalarsi tra i nomi di spicco della nostra commedia con pellicole come Anni ruggenti, La rimpatriata, La visita e Sette uomini d'oro. Oltre alle commedie di successo, Moschin si fa inoltre notare come interprete drammatico in Le stagioni del nostro amore e Signore & signori di Pietro Germi, senza dimenticare Il conformista di Bernardo Bertolucci e la popolarità raggiunta nel genere poliziottesco con la parte del Marsigliese in Squadra volante. Nel 1974 arriva inoltre per lui la ribalta internazionale con la parte di Don Fanucci ne Il padrino – Parte II di Francis Ford Coppola.

 

Per tutti resterà comunque soprattutto Il Melandri nella trilogia di Amici miei, ed è con alcune delle citazioni più divertenti e memorabili del suo personaggio che vogliamo ricordarlo.

 

Ragazzi, come si sta bene tra noi, tra uomini! Ma perché non siamo nati tutti finocchi?

(Il Melandri, Amici miei)

 

Ho visto la Madonna, ho visto la Madonna!

(Il Melandri, Amici miei)

 

Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità d'esecuzione.

(Il Melandri, Amici miei - Atto IIº)

 

Melandri: “Eh le donne, non diciamone male, ma bisogna ammettere a malincuore che ce n'è col pelo alto così... Bah.

Il Conte Mascetti: “A me pelose mi garbano!

Melandri: “Ma dico sul cuore, bischero...

(Amici miei - Atto IIº)

 

[Al battesimo] Prete: “Metta la mano sulla spalla del catecumeno. Del catecumeno...

Perozzi: “Scusatemi, mi pareva più catecumeno lui... Pardon!

Prete: “Rinunci a Satana e alle sue pompe?

Mascetti: “Rinunci alle poppe!?

Melandri: “Alle pompe! Alle pompe!

Mascetti: “Ah!

Melandri: “Rinuncio!

(Amici miei - Atto IIº)

 

Scusi, ma lei la fa in piedi come un uomo? L'architetto Melandri la fa come gli pare.

(Il Melandri alla direttrice della casa di riposo, dopo che lei gli ha consigliato di urinare seduto, Amici miei - Atto IIIº)

 

Direttrice della casa di riposo: “Lei ha fenomeni di erezioni mattutine, al risveglio?

Melandri: “Dio bono, sì! Fenomeno, è proprio la parola giusta!

(Amici miei - Atto IIIº)