13 novembre 2017

Gal Gadot: niente Wonder Woman 2 se sarà prodotto da Brett Ratner

L'attrice israeliana ha dato un ultimatum alla Warner Bros. per troncare i rapporti con il regista e produttore

 

Una Wonder Woman contro un regista e produttore nell'occhio del ciclone. Gal Gadot ha dichiarato che non tornerà a indossare gli iconici panni dell'eroina amazzone nel sequel del super successo di quest'anno, nel caso la pellicola venga prodotta da Brett Ratner.

 

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Ratner nelle scorse settimane è stato accusato da diverse donne, tra le quali l'attrice Olivia Munn, di molestie sessuali e comportamenti inappropriati. Nelle ultime ore Ellen Page, dichiaratamente lesbica, l'ha inoltre accusato di aver tenuto un atteggiamento omofobico nei suoi confronti nel corso delle riprese del film X-Men – Conflitto finale, da lui diretto.

 

Stando a quanto riporta il tabloid britannico Page Six, Gal Gadot ha ora minacciato la Warner Bros. di rinunciare a girare Wonder Woman 2, ancora diretto da Patty Jenkins e previsto in uscita nel 2019, nel caso non interrompano i loro rapporti lavorativi con Ratner e la sua casa di produzione, la RatPac-Dune Entertainment. Il giornale scrive che: “Brett ha fatto fruttare tanti soldi per Wonder Woman, grazie alla sua compagnia che ha aiutato a finanziare il primo film. Ora Gal Gadot sta dicendo che non firmerà per il sequel a meno che la Warner Bros. non si allontani da Brett. […] È tosta ed è fedele ai suoi principi, conosce anche il modo migliore per colpire le persone come Brett Ratner e sa che la Warner Bros. deve assecondarla. Un film radicato sulla potenza delle donne non può essere finanziato da un uomo accusato di cattiva condotta sessuale contro le donne”.

A partire da giovedì 16 novembre vedremo Gal nelle sale italiane con il nuovo cinecomics Justice League, dopodiché tornerà ancora nel ruolo di Diana Prince? Alla Warner Bros. la risposta.