07 novembre 2017

Gabriele Salvatores, un supereroe contro la commedia all'italiana

Il regista di Mediterraneo presenta il cinecomics Il ragazzo invisibile – Seconda generazione

 

Gabriele Salvatores sta promuovendo il suo nuovo film, Il ragazzo invisibile – Seconda generazione, sequel del cinecomics Il ragazzo invisibile del 2014, e per l'occasione veste i panni del supereroe che si batte contro... la commedia all'italiana.

Al Lucca Comics & Games 2017, il regista premio Oscar per Mediterraneo ha presentato una breve anteprima della pellicola, che arriverà poi nei cinema di tutta Italia nel gennaio del 2018. Nel corso del suo intervento, Salvatores ha dichiarato: “Finalmente ci stiamo staccando dalla cosiddetta commedia all'italiana e dal neorealismo. Stiamo riuscendo a staccarci da questi genitori molto ingombranti che nel cinema italiano abbiamo avuto. Forse è venuto il momento, ora ce la possiamo fare”.

 

Il regista si è poi schierato dalla parte del cinema a stelle e strisce: “Gli americani sono più liberi: certo, a volte più stupidi, più bambini, ma arrivano prima sulle cose, senza remore. Noi invece abbiamo problemi morali etici, autoriali, se non faccio una cosa legata alla mia visione del mondo personale, allora non sono un autore, ma non è così, il cinema è tanta roba, non è certo solo questo”.

 

Rispetto al primo capitolo, Il ragazzo invisibile – Seconda generazione proporrà dei cambiamenti: “Quel bambino non è più da solo. C'è una sorella, anche lei con poteri, e due famiglie, quella naturale che non conosceva, e la sua, che in realtà è quella adottiva. E adesso questi ragazzi sono adolescenti, hanno 17 anni, la loro vita diventa difficile. Il tema dell'adolescenza mi appassiona, perchè è un'età particolare, piena di problemi ma soprattutto di nodi irrisolti, sogni, paure, che sono ancora tutti lì. È il momento in cui nasce la vita autonoma di una persona. C'è tanta carne al fuoco in più ed è sicuramente molto più dark. […] È più simile a Harry Potter che a Batman e, come storia, si avvicina a una saga”.