12 gennaio 2018

Franco Zeffirelli accusato di molestie: la difesa del figlio

L'attore Johnathon Schaech lo accusa per presunti abusi durante le riprese di Storia di una capinera

 

Anche uno dei più grandi registi del nostro cinema è finito al centro dello scandalo delle molestie sessuali che ha travolto Hollywood, e non solo. Franco Zeffirelli è stato accusato dall'attore Johnathon Schaech di aver abusato di lui nel corso delle riprese della pellicola del 1993 Storia di una capinera, tratta dall'omonimo romanzo di Giovanni Verga.

 

I fatti risalgono alla lavorazione del film nei primi anni '90, quando l'attore aveva 23 anni ed era alla sua prima esperienza cinematografica. Schaech, visto nei film Doom Generation e Music Graffiti e di recente apparso nelle serie tv Quantico e Legends of Tomorrow, ha raccontato alla rivista People che Zeffirelli: “una notte in un hotel in Sicilia era riuscito a ottenere una chiave” e “ha messo le sue mani in posti che non avrei potuto nemmeno immaginare e ha fatto cose di cui non sono fiero. Ero vulnerabile. Non ho urlato e gridato. Non l’ho fermato fisicamente e mi ci sono voluti 25 anni per capire il perché”.

 

Il figlio adottivo del regista, Pippo Corsi Zeffirelli, ha però respinto in maniera ferma le accuse nei confronti del padre, oggi 94enne, parlando di una vendetta: “Le asserzioni sugli abusi non sono vere. Registi hanno stili diversi e quando hanno a che fare con attori senza esperienze, a volte, sono più esigenti e più pressanti. Zeffirelli diede al signor Schaech la sua prima chance, nonostante Johnathon all’epoca soffrisse di una ostruzione alla gola che rendeva il suo parlare difficile. Per questa ragione, alla fine delle riprese, Zeffirelli decise di far doppiare il personaggio interpretato da Schaech da un attore inglese e la cosa lo mandò su tutte le furie. Quindi le accuse che oggi avanza il signor Johnathon Schaech hanno il sapore di un fumus persecutionis, ma anche di una vera e propria vendetta. Negli ultimi anni sono stato occasionalmente a contatto con il signor Schaech via Whatsapp. Lui mi metteva al corrente dei cambiamenti della sua vita e talvolta io mi complimentavo per l’evoluzione della sua carriera. Il tutto sempre con grande cordialità e senza che trapelasse mai traccia del disagio psicologico che il signor Schaech oggi afferma di aver vissuto. Poi all’inizio di dicembre scorso ho ricevuto una sua telefonata nella quale mi chiedeva notizie sulla salute del Maestro; dopo averlo ragguagliato in merito, chiuse la telefonata raccomandandomi porgergli i suoi saluti. Circa una settimana dopo questa telefonata ho ricevuto un’email da parte della testata americana 'People Magazine' con la quale mi venivano anticipate le accuse di Johnathon”.

 

Pippo Corsi Zeffirelli prosegue dicendo: “Oggi, leggendo l’articolo pubblicato, mi sembra che addirittura abbia voluto scrivere un romanzo. Sono stupito che il signor Schaech abbia atteso così tanto tempo e scelto proprio questo momento per muovere le sue accuse, ora che il Maestro, a causa delle sue condizioni di salute, non può più difendersi. A parer mio, quindi, si tratta di una chiara vendetta nei confronti di Franco Zeffirelli, con la speranza di ottenere quella notorietà che all’inizio il signor Schaech pensava di ottenere, ma che la sua carriera di attore non gli ha mai procurato”.