25 gennaio 2017

Film… da cani!

Sono i migliori amici dell’uomo, ma anche dei grandi amiconi del cinema, visto che di pellicole sui cani ne esiste un numero prossimo all’infinito e che copre praticamente tutti i generi, dalla commedia al film strappalacrime, dai cartoni animati all’horror. Ecco quindi cinque film che piaceranno tantissimo anche al vostro Fido (ok, nessuno chiama più i cani Fido, ma ci siamo capiti).
di Alessandro “DocManhattan” Apreda
Ah, che adorabili che sono i San Bernardo, questi enormi peluche in carne, ossa e pelo! Un’allegra commedia per tutta la famiglia in cui un cucciolo amante della musica classica (da lì il nome)… viene accusato da un veterinario bugiardo di averlo morso e rischia di essere soppresso. Ehr. Ma no, è davvero un film a lieto fine, snobbato alla sua uscita dai critici, ma baciato da un grande successo al botteghino.
La curiosità: le dimensioni di quel successo sono testimoniate del resto dal numero spropositato di sequel. Uno per il cinema, nel 2000, e ben sei per l’home video, più una serie animata (1994) in cui Beethoven è doppiato dal fratello di Bill Murray, Joel. Tra i protagonisti di Beethoven c’è anche David Duchovny, un anno prima che diventasse uno dei volti più noti della TV anni 90 con X-Files.
Ah, che adorabili che sono i San Bernardo, questi enormi peluche… che però magari vogliono ucciderti. Dopo esser stato morso da un pipistrello ed essersi beccato la rabbia, Cujo diventa un mostro killer insensibile a tutti gli “A cuccia, Fuffi!” del mondo. Una belva molto, molto più feroce dell’Ivan il Terribile XXXII di Fantozzi…
La curiosità: diretto da Lewis Teague, Cujo è tratto dal romanzo omonimo di Stephen King. Il cagnolone fa una comparsata anche nel film successivo di Teague, L’occhio del gatto (1985), anche questo basato su storie di King e pieno di citazioni di altre sue opere famose. Nel primo dei tre episodi che compongono il film, il gatto viene inseguito da Cujo prima di imbattersi nell’auto di Christine - La macchina infernale.
Siamo agli sgoccioli degli anni 80 e un giovanissimo Tom Hanks è il detective Scott Turner, a cui viene appioppato l’unico testimone di un omicidio: il cane del defunto, un molossoide di razza dogue de Bordeaux. Per quella storia che a Hollywood le idee sono nell’aria, nell’89 è uscito anche un altro film dalle premesse simili, Un poliziotto a 4 zampe (K-9) con James Belushi.
La curiosità: Turner e il casinaro è stato diretto da Roger Spottiswoode (Air America, Il sesto giorno). In realtà dietro alla macchina da presa avrebbe dovuto esserci Henry Winkler, il Fonzie di Happy Days, prima che venisse sostituito per “divergenze creative”. Nel 2014 è uscito il remake made in Bollywood del film, Naaigal Jaakirathai (“Attenti al cane”).
I film d’animazione aventi per protagonisti dei cani sono tantissimi: da Charlie - Anche i cani vanno in paradiso a Balto, da Lilly e il vagabondo a Bolt - Un eroe a quattro zampe. Come rappresentante della categoria ne abbiamo scelto però uno che se non è il più iconico, di sicuro è quello con la maggior densità canina. Diciassettesimo classico Disney, La classica dei 101 è un film speciale per tante ragioni, a cominciare dal fatto che la cattiva, Crudelia De Mon, è talmente larger than life e spietata da esser diventata molto più celebre dei protagonisti, Pongo, Peggy e la loro cucciolata. Trentacinque anni dopo, sotto la parrucca bicolor della malvagia stilista ci sarebbe finita Glenn Close…
La curiosità: La carica dei 101 è anche il film che ha salvato la Disney, in rosso dopo La bella addormentata del bosco e in procinto di chiudere la divisione dedicata all’animazione. Per tagliare i costi di produzione venne fatto ampio uso delle macchine fotocopiatrici: con tutti quei cagnolini pezzati sullo schermo venivano comodissime.
Chiudiamo con i lacrimoni della storia di Hachiko, il cane fedele che aspetta per anni il suo padrone che non c’è più. Una storia vera, come sa chiunque abbia fatto un giro davanti all’affollatissima stazione di Shibuya a Tokyo, già diventata un film nel Sol Levante nel 1987 (Hachiko Monogatari). Per questo remake statunitense del 2009 il padrone che non torna più a casa è Richard Gere, ma il cane è un akita come il vero Hachiko. Regia di Lasse Hallström (Chocolat), il cui ultimo film, appena uscito, è un’altra storia incentrata su un cane, il golden retriever di Qua la zampa! (A Dog's Purpose).
La curiosità: Richard Gere e Jason Alexander avevano già recitato insieme, diciannove anni prima, in un film chiamato Pretty Woman. Magari ne hai sentito parlare…