30 marzo 2017

Film adolescenziali tratti da romanzi: 8 visioni da non perdere

Da Colpa delle stelle a Noi siamo infinito, le storie teen efficaci non solo su carta ma anche sul grande schermo

 

Non è semplice realizzare un adattamento cinematografico da un romanzo amato. C'è sempre chi è pronto a dire: “Il libro è meglio del film”, e a volta nemmeno a torto.

 

Non è semplice nemmeno realizzare una pellicola teen. L'adolescenza è uno dei periodi più interessanti, ma anche rischiosi, da affrontare senza incorrere in stereotipi.

 

Visto che a noi le cose semplici non piacciono, siamo andati a selezionare una serie di pellicole che fanno parte di entrambe le pericolose categorie. Mentre Slam – Tutto per una ragazza, piacevole versione cinematografica italiana del romanzo del britannico Nick Hornby, è in questi giorni nei cinema, andiamo a scoprire 8 film adolescenziali tratti da libri che ci hanno convinto particolarmente. E magari sì, i libri che li hanno ispirati in alcuni casi saranno meglio, ma queste trasposizioni per il grande schermo meritano comunque una visione attenta.

Il secondo romanzo scritto da Cecelia Ahern dopo P.S. I Love You (anch'esso diventato un film) è diventato una romcom molto ma molto piacevole. La storia raccontata, vagamente alla “Dawson & Joey”, racconta di due migliori amici che sviluppano tra loro anche sentimenti d'amore. Potrebbe suonare sdolcinato, ma il tutto è reso più spumeggiante dall'ottimo senso dell'umorismo presente.

 

Una saga letteraria di enorme successo, quella di Suzanne Collins, diventata una saga cinematografica altrettanto fortunata, che tra l'altro ha il merito di aver trasformato la protagonista Jennifer Lawrence in una stella di prima grandezza di Hollywood. Per chi cerca un'avventura teen semplice, ma anche piena di risvolti socio-politici, la visione è obbligatoria.

Negli anni '90 il romanzo di Enrico Brizzi è diventato un autentico cult nazionale adolescenziale, o meglio tardo-adolescenziale come piace dire al suo autore. La versione cinematografica, per quanto imperfetta, riusciva a rendere bene il teen spirit presente su carta e inoltre l'acerbo Stefano Accorsi era perfetto nella parte del giovane Alex.

 

Una piccola grande gemma di cinema britannico, diretta dal fantasioso esordiente Richard Ayoade e con protagonista un folgorante Craig Roberts. Un teen movie diverso dal solito e un gran bell'adattamento per l'omonimo romanzo di Joe Dunthorne.

 

Dal toccante bestseller di John Green, un film altrettanto emozionante. Merito di due ottimi protagonisti, Shailene Woodley e Ansel Elgort, e di una storia romantica molto sofferta, ma affrontata in maniera brillante e originale.

Film di Alfonso Gomez-Rejon tratto dal romanzo omonimo di Jesse Andrews, che ne ha curato anche la sceneggiatura, che può essere considerato come una specie di versione indie di Colpa delle stelle. La vicenda raccontata è simile, lo stile è però più alternativo e da Sundance Film Festival, dove non a caso ha trionfato nell'edizione 2015.

Da un romanzo notevole, Ragazzo da parete di Stephen Chbosky, una pellicola notevole diretta da... Stephen Chbosky. Sì, sempre lui. Forte di una colonna sonora notevole, che passa dagli Smiths a David Bowie, di un trio d'attori in stato di grazia (Logan Lerman, Emma Watson ed Ezra Miller) e di personaggi che è facile sentire vicini, un film da vedere un numero infinito di volte.

Per il suo esordio nel mondo del cinema, la figlia d'arte Sofia Coppola ha scelto una meraviglia di romanzo, Le vergini suicide di Jeffrey Eugenides. Una storia adolescenziale in cui è semplice immedesimarsi, sia nei personaggi femminili che in quelli maschili, raccontata con una sensibilità impressionante, sia su carta che su pellicola. Capolavoro. Anzi, doppio capolavoro.