26 maggio 2017

Cannes 2017, toto Palma: chi vincerà il Festival?

Previsioni e pronostici dei premi consegnati domenica 28 maggio dalla giuria presieduta da Pedro Almodóvar

 

Mai come quest'anno appare difficile pronosticare chi vincerà la Palma d'oro al Festival di Cannes. Per prima cosa, la giuria è molto variegata e sarà difficile mettere insieme opinioni che si preannunciano parecchio divergenti, come quelle tra Will Smith e il presidente della giuria Pedro Almodóvar, che già si erano divisi in apertura di kermesse riguardo alla questione Netflix. Non semplice stabilire anche da che parte starà il nostro Paolo Sorrentino, sempre imprevedibile.

 

Inoltre, nell'edizione 2017 non è emerso un film in grado di mettere d'accordo in pieno la critica internazionale, che anzi ha accolto in maniera piuttosto tiepida la maggior parte delle pellicole in Concorso, persino quelle dei grandi autori dati come favoriti alla vigilia. Su tutti Michael Haneke, vincitore di due Palme d'oro in passato, che con il nuovo Happy End non ha entusiasmato come al suo solito. Un nome forte come il suo non è comunque da escludere del tutto dai possibili premiati.

Altri nomi che hanno diviso, ma pure loro da non sottovalutare in chiave premi, sono quelli di Sofia Coppola con L'inganno e di Yorgos Lanthimos con The Killing of a Sacred Deer, entrambi interpretati da Colin Farrell e Nicole Kidman. Chissà che per la diva australiana non possa andare il premio per la migliore interpretazione femminile?

Il Prix d'interprétation masculine assegnato al miglior attore quest'anno vede invece la lotta tra due interpreti in genere poco considerati dalla critica e dai grandi festival internazionali, almeno fino ad ora: Robert Pattinson, che ha sorpreso tutti in Good Time dei fratelli Safdie, e un Adam Sandler particolarmente convincente nella pellicola indie The Meyerowitz Stories di Noah Baumbach.

Questo per quanto riguarda gli attori, va bene, ma la Palma d'oro chi la vincerà? Se gli autori più titolati e celebri sembra possano avere vita dura, i due titoli più “gettonati” dai critici come possibili trionfatori paiono allora essere il russo Loveless di Andrey Zvyagintsev e il francese 120 battements par minute di Robin Campillo. I giurati potrebbero però essere rimasti affascinati anche da Wonderstruck di Todd Haynes e non è da escludere che le ultime opere in Concorso non riescano a stravolgere ulteriormente le loro idee. L'amant double di Francois Ozon con Marine Vacth, Aus Dem Nichts (In The Fade) di Fatih Akin con Diane Kruger e You Were Never Really Here di Lynne Ramsay con Joaquin Phoenix potrebbero dire la loro, sia per la Palma d'oro che per gli altri premi.

Siamo certi in ogni caso che Almodóvar e la sua giuria nel corso della cerimonia di chiusura del Festival che si terrà domenica 28 maggio ci regaleranno qualche sorpresa. Anche se, certo, riuscire a fare qualcosa capace di stupire più del clamoroso finale della notte degli Oscar sarà davvero un'impresa.