26 febbraio 2018

Festival di Berlino 2018: i commenti dei vincitori

Vittoria sorprendente, e discussa, per Touch Me Not della rumena Adina Pintilie: ecco le reazioni dei premiati

 

Un verdetto decisamente a sorpresa, quello venuto fuori dalla giuria del Festival di Berlino 2018, presieduta dal tedesco Tom Tykwer, il regista di Lola corre. L'ambito Orso d'oro quest'anno è andato alla giovane regista rumena Adina Pintilie con il suo discusso Touch Me Not, che ha ricevuto un'accoglienza critica parecchio contrastante e anche numerose stroncature. Oltre al premio principale, la sperimentale e discussa pellicola ha ottenuto pure il riconoscimento per la migliore opera prima.

 

Adina Pintilie ha dichiarato: “Il film è un invito al dialogo, mette lo spettatore davanti allo specchio spingendolo a riconsiderare i concetti di bellezza e intimità. Non vedevo l'ora di conoscere le reazioni della stampa. Il film ha diviso, ogni persona viene toccata in modo diverso, non è un lavoro comodo e confortevole, ma sfida il pubblico. Invita all'empatia, cosa importante in un momento in cui il mondo è pieno di conflitti. Il film è un lavoro d'amore durato 7 anni, la sceneggiatura è stata un punto di partenza, poi ci sono stati due anni di casting, ma in realtà si è trattata di una ricerca di persone che accettassero di seguirmi in questa follia. I miei attori sono stati incredibilmente coraggiosi ad accettare questi rischi”.

 

Le donne sono state le trionfatrici assolute di quest'edizione della Berlinale. Il Gran premio della Giuria è stato infatti consegnato alla polacca Malgorzata Szumowska per il suo Mug. La cineasta ha detto: “La Berlinale mi ha creato come regista, mi ha dato la visibilità internazionale, ha supportato il mio lavoro e mi ha aperto la porta verso il mondo. Il mio film è una favola, ma affonda le radici nella realtà, è una metafora della situazione politica in Polonia, dei problemi con la Chiesa Cattolica, ma è anche un film sull'amore. È ironico, ma anche tenero. Io sono una fan dell'hip hop, ma nel film ho usato i Metallica perché nel mio paese il metal è molto popolare. Non avevamo i diritti, ma i Metallica sono stati davvero carini e hanno chiesto pochissimi soldi per usare la loro musica. Sono felice che tante donne vincano premi principali, credo che questi cambiamenti garantiranno un futuro migliore a mia figlia e alle nuove generazioni”.

 

Mentre l'Italia, in gara con Figlia mia di Laura Bispuri, è rimasta a bocca asciutta, c'è stata gloria anche per Wes Anderson che, con la pellicola animata in stop motion L'isola dei cani, si è portato a casa l'Orso d'argento per la miglior regia. Il regista statunitense era assente alla premiazione e al suo posto a ritirare l'award è arrivato uno dei suoi attori feticcio, Bill Murray, che ha commentato: “In questi giorni abbiamo girato Germania e Italia, poi ho deciso di tornare qui per ritirare questo premio. Wes è un grande storyteller e ama i cani. Il tempo impiegato per fare questo film è tantissimo, il nostro è un tributo al cinema giapponese e tutti noi siamo stati felici di collaborare a questo film. Non abbiamo solo lavorato, abbiamo vissuto insieme. Abbiamo registrato le voci in una fattoria, in mezzo alla natura, tra gli alberi. È stato molto divertente non lavorare solo in studio”.

 

Di seguito l'elenco dei premi del Festival di Berlino 2018 assegnati dalla giuria internazionale.

 

Orso d’oro per il miglior film

Touch Me Not di Adina Pintilie

 

Gran premio della Giuria

Twarz di Małgorzata Szumowska

 

Orso d’argento per il miglior regista

Wes Anderson per L’isola dei cani

 

Orso d’argento per la migliore attrice

Ana Brun per Las herederas di Marcelo Martinessi

 

Orso d’argento per il miglior attore

Anthony Bajon per La prière di Cédric Kahn

 

Orso d’argento per la migliore sceneggiatura

Manuel Alcalá e Alonso Ruizpalacios per Museo di Alonso Ruizpalacios

 

Orso d’argento per il miglior contributo artistico

Elena Okopnaya per i costumi e la scenografia di Dovlatov

 

Premio Alfred Bauer

Las herederas di Marcelo Martinessi