16 novembre 2017

Fausto Brizzi, la moglie dice la sua sullo scandalo sessuale

L'attrice Claudia Zanella ha scritto una lettera aperta al Corriere della Sera per raccontare la sua versione

 

È stato definito l'Harvey Weinstein italiano. Contro di lui sono piovute addosso numerose accuse di molestie sessuali. Adesso però c'è anche chi interviene in difesa di Fausto Brizzi, il regista di Notte prima degli esami finito nell'occhio del ciclone dopo l'inchiesta de Le Iene.

 

Claudia Zanella, la moglie di Brizzi, ha scritto una lettera aperta al Corriere della Sera, in cui dice la sua sullo scandalo che ha coinvolto il marito: “Se buona parte di tutto ciò che ho sentito ed è circolato nel nostro mondo fosse vero, da essere umano profondamente rispettoso del prossimo, ne sarei profondamente disgustata. Però deve esserci una distinzione: davanti alla violenza o all'abuso dobbiamo correre dai carabinieri e denunciare; davanti ad un approccio non gradito, invece, dobbiamo rispondere con un secco 'no', e andarcene, come ho fatto io stessa molte volte in questi anni nell'ambiente del cinema, della televisione e della moda”.

 

La Zanella aggiunge quindi: “Mi spiace anche perché a prescindere dal fatto che l'imputato in questo tribunale mediatico sia mio marito, non trovo affatto corretto per nessuno essere descritto come il peggiore dei criminali”.

 

L'attrice 38enne vista in Quo vadis, baby?, Manuale d'amore 2 e nelle pellicole del marito Pazze di me e Forever Young, scrive inoltre: “In questo momento gli sono vicina perché così avviene tra una moglie e un marito quando si affrontano periodi difficili. Queste accuse formulate in tv, nei salotti televisivi di trasmissioni di gossip, senza nessuna garanzia, possono distruggere la carriera di un uomo, il suo matrimonio e la sua esistenza. Se mio marito ha avuto rapporti con altre donne nel corso del nostro matrimonio, voglio parlarne da sola con lui, nel nostro privato, come è giusto che sia. Devo capire se come moglie mi ha mancato di rispetto. Sono madre di una meravigliosa figlia femmina, e devo esserle di esempio. Sono barricata in casa da 5 giorni e non posso nemmeno portare mia figlia di un anno e mezzo al parco, perché sotto al nostro portone ci sono giornalisti e paparazzi a qualsiasi ora del giorno e della notte. Anche questa può essere considerata violenza sulle donne: in questo caso io e mia figlia”.