06 settembre 2016

Evan Rachel Wood, 8 cose che (forse) non sapevi di lei

Alcuni aneddoti curiosi sulla giovane attrice di Across the Universe e Le idi di marzo

 

Auguri Evan Rachel Wood!

L'attrice di Across the Universe, The Wrestler, Le idi di marzo e Basta che funzioni mercoledì 7 settembre compie 29 anni, molti dei quali passati sui set cinematografici. La sua stella ha cominciato a brillare infatti fin da giovanissima, grazie ai ruoli rivelazione nell'adolescenziale Thirteen – Tredici anni e nel fantascientifico S1m0ne, che l'hanno trasformata in una delle interpreti da tenere maggiormente d'occhio degli ultimi anni.

 

Dopo un periodo in cui aveva fatto parlare di sé più che altro per le sue relazioni sentimentali, da quella con la rockstar Marilyn Manson al matrimonio ormai finito con il collega Jamie Bell fino al flirt con la star della serie lesbo The L Word Katherine Moennig, le sue quotazioni stanno tornando a salire. Di recente Evan Rachel ha recitato al fianco di Ellen Page nel dramma apocalittico Into the Forest e presto sarà tra le protagoniste di Westworld, una delle serie tv più attese dei prossimi mesi.

 

Aspettando di rivederla sul grande e sul piccolo schermo, andiamo a scoprire qualche curiosità che la riguarda.

Durante le riprese di Le idi di marzo di George Clooney, Evan Rachel Wood s'è guadagnata un soprannome alquanto singolare. Ryan Gosling l'ha ribattezzata “hard drive” a causa delle sue notevoli conoscenze in campo cinematografico, come lei stessa ha dichiarato: “Ryan è un grande attore, oltre che un tipo molto cool, interessante e creativo. Mi chiama 'hard drive' perché indovinavo sempre le frasi dei film che lui mi citava”.

Nel corso delle riprese di Le idi di marzo, sembra che George Clooney abbia ospitato alcuni membri del cast della pellicola nella sua villa a Laglio, sul lago di Como, e che alcuni di loro siano finiti a fare il bagno nudi nella sua piscina. Una voce confermata dalla stessa Evan Rachel Wood: “Non farò nomi, ma devo dire che a vedere alcuni mi sono rifatta gli occhi”.

Sempre in tema di nudismo, Evan Rachel Wood ha rivelato che per le scene senza veli girate per l'acclamata miniserie Mildred Pierce ha avuto una mano dalla collega Kate Winslet: “Kate era accanto a me e mi ha assistito e incoraggiato quando ho fatto la prima scena di nudo. Mi ha aiutata a rilassarmi”.

Il debutto di Evan Rachel Wood nel mondo dello spettacolo è stato precoce. Anzi, precocissimo. All'età di appena un anno suo padre, l'attore e regista Ira David Wood III, la fece recitare in un adattamento teatrale di A Christmas Carol.

Evan Rachel Wood ha svelato pubblicamente su Twitter di essere bisessuale. L'attrice in un'intervista ha poi parlato del suo coming out spiegando: “L’ho fatto perché è una parte importante di quello che sono. Volevo che le persone mi conoscessero davvero. Volevo aiutarle a essere se stesse. Magari aiutare a capire che è tutto ok qualche altro 12enne terrorizzato. E non volevo nemmeno nascondere le donne della mia vita”.

Il primo bacio sullo schermo Evan Rachel Wood l'ha dato a Mischa Barton, futura star di The O.C.; le due hanno recitato insieme, e si sono baciate, nella poco nota serie tv Ancora una volta (Once and Again).

Evan Rachel Wood è stata una delle attrici prese in considerazione per la parte di Lisbeth Salander in Millennium – Uomini che odiano le donne di David Fincher, alla fine andata a Rooney Mara. La Wood si può comunque consolare pensando che è in ottima compagnia, visto che tra le altre star che non sono riuscite a ottenere l'ambito ruolo ci sono anche Natalie Portman, Scarlett Johansson, Kristen Stewart, Anne Hathaway ed Emma Watson.

Evan Rachel Wood ha girato insieme a Robin Wright il film in costume The Conspirator di Robert Redford. Le due attrici pare però non abbiano gradito molto l'esperienza sul set, se non altro per quanto riguarda gli abiti indossati. Al termine delle riprese la Wright ha infatti dichiarato: “Non indosserò mai più un corsetto. Giuro che non ne indosserò mai più uno. Quella è stata la parte più difficile del ruolo, e con quel caldo, poi!”. Della stessa opinione anche la Wood, che si è domandata "come facessero le donne a quell'epoca a indossarli” e inoltre si è lamentata dicendo: “Robin e io non facevamo altro che parlare dei nostri corsetti tutto il tempo. Anche sedersi era difficile”.