09 luglio 2018

Emmanuelle Seigner difende Roman Polanski e dice no all'Academy

L'attrice francese ha accusato l'associazione che consegna gli Oscar di “ipocrisia insopportabile”

 

C'è chi dice no persino all'Academy Awards. È il caso di Emmanuelle Seigner. L'attrice francese ha rifiutato l'invito a diventare un membro dell'associazione che assegna i premi Oscar, arrivato alcune settimane più tardi rispetto all'espulsione del marito Roman Polanski, cacciato a causa di una condanna per un'episodio di violenza sessuale avvenuto su una tredicenne negli Usa nel 1977. Una decisione che era arrivata come conseguenza dello scandalo Weinstein e del movimento #MeToo.

 

Con una lettera aperta pubblicata sul giornale francese Le Journal du dimanche, l'attrice di Frantic, Luna di fiele, La nona porta e Venere in pelliccia ha usato parole molto dure contro l'Academy.

 

La Seigner ha scritto: “L'Academy probabilmente pensa che io sia un'attrice senza spina dorsale, un'arrampicatrice sociale, capace di dimenticare di essere stata sposata per gli ultimi 29 anni con uno dei più grandi registi del mondo. Lo amo, è mio marito e il padre dei miei figli. È stato cacciato come un paria. Eppure, questi stessi accademici senza nome ritengono che io debba 'salire la scalinata della gloria' alle sue spalle? Che ipocrisia insopportabile. Questa proposta è l'insulto che fa traboccare il vaso. Non posso più rimanere in silenzio. Voi mi offendete mentre dichiarate di voler proteggere le donne!”.

 

Nella sua lettera aperta, la star 52enne afferma inoltre: “Sono sempre stata una femminista. Ma come posso ignorare il fatto che alcune settimane fa l'Academy ha espulso mio marito, Roman Polanski, nel tentativo di placare lo spirito dei tempi? La stessa Academy che nel 2002 gli conferì l'Oscar per Il pianista! Un caso curioso di amnesia! […] Roman Polanski è il creatore di personaggi femminili indimenticabili, interpretati da Sharon Tate, Catherine Deneuve, Mia Farrow, Faye Dunaway, Nastassja Kinski e Sigourney Weaver. Non ha alcuna somiglianza con questa caricatura di mascolinità, con questo sintomo del male che devasta il mondo del cinema”.

 

Emmanuelle Seigner conclude in maniera perentoria, dicendo: “Ai membri dell'Academy ho solo una cosa da dire: questa donna qui non l'avrete mai”.