03 agosto 2017

Donald Trump doveva essere il Presidente Usa già in Sharknado 3

Mesi prima di annunciare la sua vera discesa in campo politico, The Donald aveva detto sì a una parte nel film tv

 

Quando la finzione anticipa la realtà. Donald Trump doveva essere il Presidente degli Stati Uniti già nel 2015. A chiederglielo erano stati i produttori di Sharknado 3, il terzo capitolo della saga cult trash prodotta dallo studio The Asylum di cui a breve è in arrivo, almeno sulla TV Usa, il quinto episodio.

 

La clamorosa indiscrezione è stata svelata in un'intervista all'Hollywood Reporter da uno dei co-fondatori di The Asylum, David Michael Latt, che ha dichiarato di essere stato vicino a scritturare Trump per la parte del fittizio presidente, perché “chi avrebbe pensato che sarebbe diventato davvero presidente?”.

 

La prima idea da parte dei produttori di Sharknado era quella di ingaggiare Sarah Palin, candidata alla vicepresidenza Usa nel 2008, ma poi era saltata fuori l'ipotesi Trump, tirata fuori dal protagonista della serie, Ian Ziering, l'ex Steve Sanders di Beverly Hills 90210. Latt ha affermato che: “'The Donald' aveva detto sì. Era entusiasta che gli fosse stato chiesto”.

In seguito però l'avvocato di Donald Trump ha chiamato Latt, dicendogli che il suo cliente non avrebbe accettato perché interessato a diventare Presidente per davvero, nonostante la sua candidatura sarebbe stata annunciata al mondo soltanto qualche mese più tardi.

 

Il ruolo del presidente statunitense nel film tv è poi finito a Mark Cuban, facoltoso imprenditore proprietario della squadra di basket dei Dallas Mavericks, nonché storico “rivale” di Donald Trump. Quest'ultimo non aveva accettato tale sostituzione di buon grado e, come ricorda Latt, aveva persino minacciato di fare causa ai producer di Sharknado. L'avvocato di Trump: “fondamentalmente ha detto: 'Come hai osato? Donald voleva farlo. Ti faremo causa! Faremo chiudere tutta la produzione'”.

 

Alla fine Trump non fece causa ai produttori della saga. Quanto alla sua reale discesa in campo politico, beh, quella ormai è storia nota.