13 ottobre 2016

Addio a Dario Fo, premio Nobel e innovatore teatrale

Se n'è andata a 90 anni una delle figure cardine della cultura italiana

 

Premio Nobel per la letteratura, drammaturgo, attore, regista, scrittore, pittore, scenografo, giullare e tuttofare del teatro. L'Italia piange oggi la scomparsa di una delle figure simbolo del suo panorama artistico e culturale. Ci ha lasciati all'età di 90 all'ospedale Sacco di Milano, dove si trovava ricoverato da alcuni giorni, il grande Dario Fo.

 

La sua opera probabilmente più celebre, e quella indicata da molti come il suo sommo capolavoro, è Mistero Buffo: una rappresentazione portata in scena per la prima volta nel 1969 durante la quale Fo recitava in grammelot, un linguaggio che si rifà alle improvvisazioni giullaresche e che mischiava differenti dialetti della Pianura Padana.

 

La sua carriera è passata inoltre dal piccolo schermo, attraverso un rapporto conflittuale con la Rai che negli anni '60 lo mise al bando, ma pure dalla radio e da una parentesi cinematografica, con Lo svitato di Carlo Lizzani.

 

Dario Fo è stato un innovatore del teatro italiano e grazie alla sua opera, composta da quasi un centinaio di testi teatrali, nel 1997 ha conquistato il Nobel per la letteratura. Ha inoltre sempre condiviso la sua carriera e la sua vita con la moglie Franca Rame, da cui nel 1955 ha avuto il figlio Jacopo, fino alla sua scomparsa nel 2013. Ai suoi funerali l'aveva salutata con delle parole molto toccanti: “C’è una regola antica nel teatro. Quando hai concluso non c’è bisogno che tu dica altra parola. Saluta e pensa che quella gente, se tu l’hai accontentata nei sentimenti e nel pensiero ti sarà riconoscente”.

 

Dario Fo ci lascia, ma senza rimpianti e con alle spalle una vita lunga e fortunata: “Esageratamente fortunata”, come piaceva ripetere a lui.