21 settembre 2016

È morto Curtis Hanson, addio al regista di L.A. Confidential

Tra i suoi lavori più celebri anche 8 Mile con Eminem e Wonder Boys con Michael Douglas

 

Il mondo dello spettacolo è costretto a salutare un altro grande che se n'è appena andato. È morto all'età di 71 anni per cause naturali Curtis Hanson, il regista di L.A. Confidential, film recentemente passato qui su Paramount Channel e per cui nel 1997 ha vinto insieme a Brian Helgeland l'Oscar per la miglior sceneggiatura non originale. L.A. Confidential può essere considerato il suo grande capolavoro, un film splendidamente retrò ma allo stesso tempo capace di reinventare il genere noir con sensibilità moderna.

 

Nel corso della sua variegata carriera Hanson ha girato anche pellicole parecchio differenti. Tra i suoi maggiori successi commerciali c'è ad esempio 8 Mile, il film con il rapper Eminem in una parte semi-biografica capace di fotografare la scena della musica hip-hop in una maniera davvero efficace e realistica.

 

I suoi primi passi nel mondo del cinema Curtis Hanson ha cominciato a muoverli molto prima, negli anni '70, lavorando sia come regista che come sceneggiatore. Il suo primo successo al box-office arrivò però soltanto nel 1992 con La mano sulla culla, thriller interpretato da Rebecca De Mornay, cui seguì un'altra pellicola molto tesa, The River Wild – Il fiume della paura con Meryl Streep e Kevin Bacon.

 

Tra i suoi film più belli c'è anche Wonder Boys, splendida pellicola con Michael Douglas alle prese con il blocco dello scrittore e con un giovane autore di talento interpretato da Tobey Maguire. I suoi lavori più recenti sono il dramedy In Her Shoes – Se fossi lei con Cameron Diaz e Toni Collette, Le regole del gioco con Eric Bana nei panni di un giocatore di poker professionista e il film sul surfista Jay MoriartyChasing Mavericks, che confermano ulteriormente quanto versatile fosse e quanto ci mancherà questo ottimo regista.