26 ottobre 2016

Ahr! Corpo di mille pellicole!

Negli anni d’oro di Hollywood sono stati uno dei filoni che gonfiava le casse delle major, poi la stella dei pirati ha iniziato ad appannarsi, per quel fatto che sì, insomma, ogni film di questo tipo negli anni 80 e 90 sembrava destinato a flop disastrosi. E poi? No, niente, poi è arrivato Johnny Depp truccato da Keith Richards. Ecco cinque film famosi sui pirati, per una ragione o per l’altra, da rivedere. Per una serata sul divano all’arrembaggio… di un sacchetto di patatine. di Alessandro “DocManhattan” Apreda
Un regista importante (Roman Polanski), un budget di quelli seri e Walther Matthau a fare il pirata, il famigerato, divertente capitano Thomas Bartholomew Red. Eppure Pirati di Polanski è uno dei primi film a inaugurare la clamorosa serie di buchi nell’acqua inanellati dalle produzioni su corsari e bucanieri. Dei quaranta milioni di dollari investiti (più del doppio di quelli preventivati dalla produzione), Pirati ne porta a casa a malapena sei, insieme a una nomination agli Oscar per i migliori costumi.
La curiosità: Il film venne presentato fuori concorso al Festival di Cannes. Per promuoverlo, fu realizzato un vero galeone, il Neptune, che venne ormeggiato a Cannes per una festa con tutti gli attori nei loro costumi da pirati. Il Neptune rimase in seguito lì per molti anni, prima di esser portato a Genova, dove è ancora oggi visitabile come attrazione. Nel 2011 è stato usato come set per la miniserie TV Neverland - La vera storia di Peter Pan.
Nove anni più tardi, è un’altra produzione (dai costi) kolossal a gettare ancora cattiva luce sulle pellicole piratesche. Corsari (Cutthroat Island) di Renny Harlin, interpretato da Geena Davis e Matthew Modine, floppa di brutto al box office, racimolando solo 10 dei 98 milioni di dollari spesi. A causa dei magri incassi, la Carolco Pictures (Rambo, Terminator 2, Total Recall e tanti altri successi degli anni 80 e 90) finì gambe all’aria un mese dopo l’uscita del film.
La curiosità: Una delle cause che fecero schizzare alle stelle il budget del film? Secondo quanto dichiarato anni dopo da Matthew Modine in un’intervista, la colpa era… dei succhi di frutta. Tra le spese pazze di cast e crew c’erano casse su casse di una specifica marca di succhi di frutta che il regista Renny Harlin e Geena Davis (all’epoca sua moglie) si facevano spedire appositamente sul set, a Malta.
Per chiunque l’abbia visto da ragazzo, l’Hook di Steven Spielberg è probabilmente solo una (lunga) favola con un Dustin Hoffman strepitoso, una bellissima Julia Roberts/Trilli e un Robin Williams gigioneggiante come sempre (quanto ci manca). A rivederlo venticinque anni dopo, però, capisci che siamo diventati tutti pirati, all’inseguimento del tempo e di mille cose inutili anche senza una benda su un occhio o una parrucca come Uncino.
La curiosità: In Hook appare anche una giovanissima Gwyneth Paltrow: solo per qualche secondo, nei panni della Wendy ragazza, nella scena in cui si vede crescere il personaggio.
E alla fine, dicevamo, arriva Jack Sparrow, questo pirata affascinante quanto inaffidabile e cialtrone, molto rockstar e non sempre presente a se stesso, e l’eroe più improbabile salva un intero genere. Ispirato a un’attrazione dei parchi Disney, il primo Pirati dei Caraibi (in Italia arrivato al cinema semplicemente come La maledizione della prima luna) sbanca al botteghino, incassando oltre mezzo miliardo di dollari. I film per pirati sono di nuovo un genere avventuroso di successo, tutto d’un tratto, e la saga di Sparrow mette radici. Tredici anni più tardi, sono già quattro le avventure sul grande schermo dei Pirati dei Caraibi, con una quinta (La vendetta di Salazar) in arrivo l’anno prossimo.
La curiosità: Durante le riprese del primo film, Johnny Depp aveva un grande nemico: la luce. Siccome, per quanto rock sia, un pirata non può indossare occhiali da sole, per evitare di strizzare gli occhi ogni due secondi, Depp indossò delle lenti a contatto speciali.
Nell’elencare cinque serie cult degli anni 70, tempo fa, eravamo partiti non a caso da Sandokan. Ma Sandokan è una serie TV, come facciamo a infilarla in una carrellata di film? Beh, barando un po’, visto che il personaggio creato da Emilio Salgari e reso immortale dalla serie con Kabir Bedi è stato protagonista anche di alcune pellicole. Non solo quella per la TV del ’77, La tigre è ancora viva: Sandokan alla riscossa!, ma anche una riduzione cinematografica del telefilm in due parti, l’anno prima. Oh, vale!
La curiosità: Sandokan è apparso nel 1991 anche di una serie animata prodotta in Spagna in cui i personaggi sono… degli animali antropomorfi e Sandokan può domare le tigri con il suo sguardo ipnotico! A me gli occhi, roar!