23 novembre 2016

Cinque thriller con finale a sorpresa (che non ti spoileriamo)*

*Perché saranno pure cinque tra i thriller più famosi della storia recente di Hollywood, ma se uno è appena tornato da Marte e non li ha mai visti avrà pure il diritto di goderseli in santa pace, no? Infatti. Il problema sarà semmai riuscire a parlarne se non si può accennare al plot twist che li ha resi così famosi, ma non ci tiriamo di certo indietro. E allora, ecco cinque nipotini dei plot twist alla Hitchcock, usciti negli ultimi vent’anni, in cui niente è davvero come sembra. Ah, giusto per sapere, su Marte è arrivata voce che Darth Vader è il padre di Luke Skywalker, sì?
di Alessandro “DocManhattan” Apreda
M. Night Shyamalan sul sorpresone finale che sfila il tappetino da sotto al pubblico ci ha costruito tutta la prima fase della sua carriera, proprio dopo il clamoroso successo di The Sixth Sense. Bruce Willis è il Dr. Malcom Crowe, uno psicologo infantile reduce da un incontro, ehr, traumatico con un suo ex paziente e alle prese con un nuovo caso: un bambino di nove anni che sostiene di poter vedere “la gente morta”. Ah, per darvi meglio il senso del tempo che passa, oggi quel ragazzino, Haley Joel Osment, ha quasi trent’anni. La curiosità: il successo della pellicola non si è limitato agli incassi cinematografici. Il passaparola ha reso Il Sesto Senso il film più noleggiato in assoluto del 2000 negli Stati Uniti.
Dalla molla della carriera di Shyamalan a quella di uno dei più popolari scrittori di inizio millennio, Chuck Palahniuk, consacrato dal film omonimo tratto da David Fincher dal suo romanzo Pulp Fiction. Una storia di lucidissima follia sull’alienazione dei colletti bianchi e tutto quello che si è disposti a fare per sentirsi parte di qualcosa di diverso e più grande. La vita super-monotona di un consulente assicurativo (Edward Norton) cambia drasticamente quando incontra Tyler Durden (Brad Pitt), suggestivo produttore di saponette, e viene a sapere del suo circolo privato in cui ci si prende a pugni in faccia per sentirsi vivi. Le prime due regole del Fight Club sono identiche, quindi più facili da ricordare… La curiosità: l’idea alla base di Fight Club balenò nella mente di Chuck Palahniuk dopo che lo scrittore… venne picchiato in campeggio dai vicini di tenda, con cui si era lamentato del volume troppo alto della radio. Tornato al lavoro, Palahniuk notò che nessuno gli chiedeva cosa gli fosse successo alla faccia, perché farlo avrebbe significato interagire in modo meno formale del solito. A nessuno interessava davvero dei colleghi, perciò era meglio far finta di niente…
Il fratello maggiore, Christopher, sarebbe diventato di lì a poco uno dei registi più famosi del mondo grazie alla sua trilogia di Batman. Quello minore, Jonathan, scriverà in seguito diversi progetti di Christopher e farà da showrunner per la serie TV Westworld. Ma nel 2000 il mondo non conosce ancora i fratelli Nolan, così la storia diretta da Christopher e tratta da un racconto di Jonathan coglie tanti di sorpresa, arrivando a portare a casa due nomination all’Oscar. Leonard (Guy Pearce) non riesce a ricordare gli eventi recenti. In seguito a uno sconvolgente episodio, non riesce a immagazzinare ricordi per più di quindici minuti, perciò prende appunti dappertutto. Il suo scopo? Trovare il colpevole di quello che è successo a sua moglie Natalie…
La curiosità: Memento è stato girato in soli 25 giorni. Per filmare le sue scene, a Carrie Ann-Moss (fortemente voluta da Nolan dopo aver visto la sua Trinity in Matrix) ne sono bastati otto.
Un carico rubato e un confronto all’americana tra cinque sospettati: due ricettatori, un ex poliziotto corrotto, un piccolo truffatore e uno scassinatore. Su tutta la faccenda aleggia la figura di un misterioso boss del crimine che di nome fa Keyser Söze… Bryan Singer alla regia, in un film scritto da Christopher McQuarrie (Operazione Valchiria, The Tourist) che lancia Kevin Spacey come stella di prima grandezza del firmamento hollywoodiano eccetera eccetera. E soprattutto gli lancia un Oscar nel salotto di casa, il primo dei due vinti in carriera dal futuro Frank Underwood di House of Cards.
La curiosità: come ha fatto lo sceneggiatore, Christopher McQuarrie, a dipingere così bene il mondo dei criminali e della polizia? Semplice, prima di far fortuna nel cinema, ha lavorato per alcuni anni in un’agenzia investigativa.
Dopo The Departed - Il bene e il male (2006), la lanciatissima coppia Martin Scorsese-Leonardo DiCaprio si occupa della trasposizione cinematografica di un romanzo del 2003 di Dennis Lehane (pubblicato da noi come L’isola della paura), insieme a un cast all-star con Ben Kingsley, Mark Ruffalo, Max von Sydow e Michelle Williams. Ok, magari Michelle Williams non era questa grande star, ma la citiamo lo stesso, così i fan di Dawson’s Creek sono contenti. Due agenti federali degli anni 50 arrivano su un’isola su cui si curano gli affetti da problemi psichiatrici, per investigare sulla scomparsa di una paziente. Solo che della donna, Dolores, sembra essersi persa ogni traccia…
La curiosità: siamo partiti dal citare Hitchcock e a Hitchcock inevitabilmente torniamo. Per far capire loro che tipo di film aveva in mente dal punto di vista visivo, Scorsese ha fatto proiettare per i suoi attori e la crew Le catene della colpa (di Jacques Tourneur, 1947) e uno dei più celebri capolavori del Maestro del Brivido, La donna che visse due volte.