29 settembre 2016

Cinque film degli anni 80 per amare New York

Se New York City e in particolare Manhattan sono l’ombelico del mondo è anche per merito del fantastilione di film ambientati tra le sue Avenue e i suoi grattacieli. Ne abbiamo scelto cinque, tutti degli anni 80, guardando i quali è virtualmente impossibile non farsi prendere dalla voglia di partire subito per la Grande Mela… di Alessandro “DocManhattan” Apreda
La storia d’amore tra Allen e Madison, un giovanissimo Tom Hanks e una bellissima Daryl Hannah, fa sorridere il mondo nel 1984. Più di trent’anni dopo, fa una certa impressione vedere le Twin Towers dietro i due protagonisti nella locandina del film. Scena simbolo: Madison che approda ai piedi della Statua della Libertà nuda, in mezzo ai turisti comprensibilmente sbalorditi.
La curiosità: Nel 1988 uscì un seguito per la TV di Splash, intitolato Splash Too, in cui Allen e Madison sono interpretati da altri due attori, Todd Waring e Amy Yasbeck. Allen e Madison hanno trascorso quattro anni su un’isola deserta, ma lui è stanco di quella vita. Perché? Perché gli manca New York, ovvio…
Ancora il 1984, per una delle commedie più amate in assoluto, non solo di quel decennio ma di tutti i tempi. Ghostbusters è anche un atto d’amore nei confronti di Manhattan, perché è uno di quei film che non solo ne sfrutta alcuni luoghi simbolo, ma è in grado di catturare lo spirito della metropoli in quegli anni. Nella pellicola appaiono la Columbia University, la New York Public Library sulla Quinta Avenue, l’Upper West Side, il Municipio, Columbus Circle, il Lincoln Center…
La curiosità: E la caserma dei pompieri usata dagli Acchiappafantasmi? È una vera caserma del New York City Fire Department, la Firehouse Hook & Ladder Company 8, e si trova al numero 14 di North Moore Street, nel quartiere di Tribeca.
Negli anni degli yuppie e dei manager rampanti, un ragazzetto di campagna sogna di sfondare a New York. Ci riuscirà, grazie a uno zio miliardario che nemmeno conosce e a una faccia tosta da competizione. La faccia è quella di Michael J. Fox, in una delle tante commedie di successo che l’hanno visto protagonista in quegli anni. Sullo sfondo, la Manhattan dei soldi che girano, come quelli incassati dalla pellicola: 110 milioni, a fronte di un budget di 12.
La curiosità: Il segreto del mio successo è il primo ma non l’unico film in cui vediamo il Michael J. Fox in versione yuppie: un anno dopo, nell’88, è infatti la volta del drammatico Le mille luci di New York.
E parlando di yuppie, IL film sui giovani e ambiziosi signori della finanza newyorkese, adoratori solo del dio denaro, è ovviamente Wall Street di Oliver Stone. La storia dell’idolo di tutti i giovani broker della Borsa di New York, Gordon Gekko lo squalo (Michael Douglas), negli anni dello yuppismo e dell’America reaganiana, in cui New York sembrava molto, molto più lontana di oggi.
La curiosità: Anche qui troviamo Daryl Hannah, e non tutti sanno che l’attrice fu causa di forti contrasti e tensioni sul set durante le riprese. Lei non sopportava il suo personaggio e vari colleghi del cast non sopportavano lei. Soprattutto Sean Young (la Rachael di Blade Runner), che avrebbe voluto per sé il ruolo di Darien Taylor e, a detta di Stone, perdeva più tempo a lamentarsi della cosa che a prepararsi per la sua parte.
Nella New York degli anni 80 finisce anche il principe di Zamunda, Akeem, alla ricerca di una moglie e ansioso di scoprire come vanno le cose là fuori, nel mondo. Altra commedia stra-famosa di John Landis, all’apice della carriera di Eddie Murphie, altro film in cui la Grande Mela funge da coprotagonista. Più che meritate le nomination all’Oscar per il costumista e il responsabile del make up, vista la moltitudine di personaggi interpretati da Eddie Murphie e Arsenio Hall.
La curiosità: I due barboni a cui Akeem regala i suoi soldi sono Ralph Bellamy e Don Ameche, i fratelli Duke rovinati da Billy Ray Valentine (lo stesso Eddie Murphy) in un altro celebre film di John Landis, Una poltrona per due.