09 novembre 2016

Cinque cartoni giapponesi diventati film (quasi tutti terribili)

Quello dell’intrattenimento nipponico è un collaudatissimo meccanismo che va avanti da mezzo secolo nello stesso modo: i manga di successo diventano anime di successo, che a loro volta generano tonnellate di merchandising e trasposizioni in altri media. Romanzi, pupazzi, videogiochi e naturalmente anche film, d’animazione o live action, con attori veri. Tanti anime popolarissimi in Italia, da Lupin III ai Gatchaman, da Dragon Ball a L’Attacco dei Giganti, hanno seguito lo stesso percorso, diventando delle pellicole più (o quasi sempre) meno riuscite. Abbiamo scelto cinque film tratti dagli anime con attori in carne, ossa e parrucche, perché riusciti… o al contrario super-terribili! di Alessandro “DocManhattan” Apreda
“È l’Uomo Tigre, che lotta contro il male”… e indossa un pigiamone di gomma. Tra i tanti film live action che hanno buttato a mare l’idea semplice e vincente della serie a cartoni originale, all’insegna di uno svecchiamento della storia affidato a un branco di macachi sotto droghe pesanti, Tiger Mask è uno degli esempi più significativi. Il vecchio, mai dimenticato Uomo Tigre era un lottatore che si ribellava a Tana delle Tigri e rischiava la vita ogni volta sul ring pur di portare i soldi agli orfanelli bisognosi? Qui Naoto Date è un tizio con l’aria da modello che acquisisce i suoi poteri con una maschera magica, si trasforma in una sorta di Power Ranger e affronta degli incontri clandestini all’interno di una discoteca. No, sul serio.
La curiosità: Mister X è interpretato da Sho Aikawa, attore già visto in Zebraman (2004, di Takahashi Miike. Torneremo a parlare di lui tra un attimo), riuscito film su un improbabile super-eroe con un altro nome da animale, l’Uomo Zebra!
Dragonball Evolution è una co-produzione USA-Hong Kong e, soprattutto, una delle pellicole più agghiaccianti della storia dell’umanità. Chiunque credeva che Dragonball - Il film (1991) fosse una roba indecente avrà scoperto con rammarico che si poteva fare molto, molto peggio. Dragonball Evolution diventa infatti il film perfetto per scontentare tanto i fan di Goku e compagni, quanto chi non conosceva la saga di Akira Toriyama. Salomonico! Lo stesso Toriyama ha dichiarato in un’intervista che i produttori hanno completamente ignorato i suoi suggerimenti per migliorare la pellicola, visto che - nello stravolgere completamente quei pochi elementi della saga ripresi - erano “sicuri del loro operato”. Oh, sicurissimi, guarda. La curiosità: Goku, come Bulma, qui è un liceale ed è interpretato da un attore caucasico, Justin Chatwin. Chatwin era uno dei figli di Tom Cruise ne La guerra dei mondi (2005). Non quella che strillava dall’inizio alla fine (Dakota Fanning), l’altro.
Ah, il film di Ken il Guerriero! Uno dei film brutti più famosi di tutta Internet, grazie al suo Kenshiro con l’aria da “pescatore di merluzzi” (scusate l’autocit.), la sua tecnica di colpi velocissimi che sembrano il Tuca Tuca della Carrà e tanto altro che si lascia il piacere, si fa per dire, di scoprire a chiunque ami farsi del male lasciando prendere a schiaffi i propri ricordi del bellissimo (e violentissimo) cartone di Kenshiro. Tanto, per un’ora e quaranta, gli schiaffoni fortissimi li rimedieranno pure occhi e orecchie: uatà-ta-ta-ta-ta-tààà!!!
La curiosità: noto in Italia anche come Il ritorno di Kenshiro, Fist of the North Star è uno dei tanti B (ma facciamo pure D) movie con cui Malcom McDowell di Arancia Meccanica ha continuato a pagare le rate del mutuo. Ba(r)t è invece Dante Basco, il Rufio di Hook - Capitan Uncino.
Il film su Lupin III di due anni fa non solo il più recente di questa carrellata, ma anche il meno scarso dei quattro presi in esame fino a ora. Il che ricorda quell’antico proverbio sui tizi con un occhio solo che possono fare i bulli nella terra dei ciechi, ok, ma oh, meglio di niente. La storia è piuttosto fiacca, Goemon non è abbastanza figo per fare Goemon e, diciamolo, Fujiko ha una seconda scarsa e quindi non può sembrare davvero Fujiko. Però il tipo che fa Lupin (Shun Oguri) ha esattamente la faccia da schiaffi che ti aspetteresti da Lupin. Guardabile, dai: niente di più, ma guardabile, fosse anche solo per il Cinquino giallo di Lupin.
La curiosità: per restare nel mondo dei cartoni giapponesi e dei ricordi che fanno piangere i trentenni e i quarantenni, Shun Oguri ha prestato la sua voce a Capitan Harlock nel film in computer grafica del 2013, mentre Go Ayano, il non sufficientemente carismatico Goemon del film, è stato anche Joe il Condor nel film di Gatchaman (2013).
Chiudiamo in bellezza con quella che secondo molti amanti degli anime - compreso l’umile autore di questo articolo - è una delle più riuscite trasposizioni live action di un cartone giapponese. Parliamo dello Yattaman del poliedrico Takahashi Miike: per quanto improbabile potesse sembrare una commedia tratta da un anime deliziosamente demenziale affidata al regista di Ichi The Killer (2001), ne è venuto fuori un piccolo capolavoro. Divertente, originale, rispettoso di tutti i punti di forza dell’esilarante cartone animato della Tatsunoko. Chi non lo guarda si merita una punizione del Dottor Dokrobei…
La curiosità: durante la truffa del ristorante organizzata dal Trio Drombo, appaiono i doppiatori originali di Miss Dronio e Tonzula, Noriko Ohara e Kazuya Tatekabe. Noriko Ohara ha doppiato tutti i personaggi femminili simili a Dronio nelle altre serie animate simili facenti parte del ciclo Time Bokan (I Predatori del Tempo, Calendar Men etc.)