31 agosto 2016

Ci vediamo... ieri

I viaggi nel tempo, un tema classicissimo del cinema di fantascienza, ma declinato quando serve anche nell'horror e nella commedia, perfino qui in Italia. E no, non stavamo pensando ad A spasso nel tempo con Boldi e De Sica (1996). Ecco cinque film da ricordare degli anni 80 e 90 incentrati su varie crono-sgambate. di Alessandro “DocManhattan” Apreda
Come facciamo a non partire da Doc e Marty? Il film simbolo di una generazione: non solo una commedia deliziosa e ricca di colpi di scena, ma una pellicola entrata nell'immaginario collettivo con la forza di un elefante invadente. La saga di Zemeckis prodotta da Spielberg continua nell'89 e nel '90 con Ritorno al Futuro – Parte II e Parte III, vale a dire con un secondo, bellissimo capitolo e con un terzo che... ehr, gli si vuole bene lo stesso, dai. Fa niente.
La curiosità: La parte di Clara Clayton fu scritta appositamente per Mary Steenburgen, che però era molto restia ad accettare il ruolo. Questo finché i suoi figli, grandi fan del primo Ritorno al Futuro, non la costrinsero praticamente a dire sì...
Ash Williams (Bruce Campbell), il protagonista dei due La Casa, torna sulla scena con un altro quasi-sequel, che non si ricollega direttamente alla fine del secondo capitolo. Quel che conta qui è che Ash viene spedito nel XIII secolo, dove finisce in catene e rischia di essere giustiziato, spedito a calci a far compagnia a un mostro in fondo a un pozzo. Cosa lo salva? In una parola: “boomstick!”.
La curiosità: La formula magica che Ash dovrebbe ricordare (ma non lo fa...) per prendere il libro maledetto senza far danni è “Klaatu, Barada, Nikto!”. Si tratta della celebre frase in lingua aliena pronunciata in un grande classico della fantascienza, Ultimatum alla Terra (1951), e citata in decine di film, da Il ritorno dello Jedi a Tron.
Capolavoro di quel geniaccio di Terry Gilliam, girato con soli 30 milioni di dollari e capace di incassarne quasi 170. Nel 1996 l'umanità è stata quasi spazzata via da un misterioso virus. Molti anni dopo, nel 2035, il prigioniero James Cole (Bruce Willis) viene spedito indietro nel tempo per indagare. Solo che sbaglia casello autostradale durante il viaggio, finisce nel '90 e lo chiudono in un istituto psichiatrico. Houston, abbiamo un bel problema...
La curiosità: L'esercito delle 12 scimmie (in originale 12 Monkeys) è un remake di un cortometraggio francese degli anni 60, La Jetée. La serie TV tratta dal film di Gilliam nel 2015, 12 Monkeys, ha ricevuto a giugno il semaforo verde per una terza stagione, in arrivo l'anno prossimo.
Ovvero “quel film di fantascienza strano con Emilio Estevez, Anthony Hopkins, Rene Russo e soprattutto Mick Jagger”. Un pilota si schianta con la sua monoposto durante una gara, ma il suo corpo non viene ritrovato: degli uomini del domani lo hanno portato infatti nel loro tempo, il remoto... 2009. E sì, fa sempre tanta tenerezza constatare che il futuro dei vecchi film di fantascienza è già passato... e non è stato affatto così fantascientifico.
La curiosità: Il film è basato molto liberamente su un romanzo breve del '58 dello scrittore Robert Sheckley, Anonima aldilà (Immortality, Inc.).
Ovvero una delle più amate e citate commedie italiane degli ultimi trent'anni. Roberto Benigni e il compianto Massimo Troisi, autori, registi e interpreti del film, finiscono nella Frittole del Mille e Quattrocento. Anzi, “quasi Mille e Cinque”. Seguono gag ormai molto più che mitiche, dalla lettera a Savonarola al “Grazie, Mario” di Parisina. Una di quelle rare pellicole comiche che si può rivedere all'infinito, tanto ti farà ridere ogni volta.
La curiosità: La scena della dogana e del fiorino da pagare è stata girata più e più volte, perché i due attori continuavano a ridere. Anche nella versione finale, se si guarda Benigni mentre Troisi cerca di far ragionare il doganiere, si vede chiaramente che l'attore toscano sta ridendo...