17 novembre 2016

Chloë Sevigny, da icona del cinema indie a star telefilmica

Rivediamo le tappe dalla carriera dell'attrice di Kids, Gummo e Boy Don't Cry

 

Buon compleanno, Chloë Sevigny, un brindisi alla tua!

L'attrice statunitense dal fascino molto particolare venerdì 18 novembre compie 42 anni, molti dei quali passati di fronte alla macchina da presa, alla ricerca di ruoli sempre parecchio coraggiosi, tanto sul grande quanto sul piccolo schermo. In occasione del suo compleanno, andiamo allora a ripercorrere le tappe della sua trasgressiva carriera.

Il suo esordio nel cinema segna subito la sua carriera in maniera indelebile. Chloë Sevigny debutta a 19 anni in Kids, pellicola di Larry Clark che fotografa in maniera nuda e cruda, e molto esplicita, la vita di alcuni ragazzini di New York, tra sesso e droga. Una pellicola controversa, che suscita scandalo e fa discutere, ma che ben presto di trasforma anche in un cult.

Quando si dice un debutto fortunato. Kids rende Chloë uno dei volti simbolo del nuovo cinema indie americano. La Sevigny viene infatti poi scritturata da Steve Buscemi per il suo Mosche da bar, da Whit Stillman per The Last Days of Disco ed è tra le protagoniste di Gummo, il primo film da regista di Harmony Korine, lo sceneggiatore di Kids. Sempre all'interno del cinema indipendente arriva la consacrazione con Boys Don't Cry, in cui ha la parte di una tipa innamorata di un ragazzo transgender interpretato da Hilary Swank. Un ruolo che le fa ottenere la sua prima e finora unica nomination agli Oscar.

Nei primi anni zero la Sevigny è ormai una delle attrici più richieste dai grandi registi, soprattutto in pellicole estreme e trasgressive. L'attrice neo 42enne prende così parte al molto discusso American Psycho di Mary Harron tratto dal best seller di Bret Easton Ellis, a Party Monster sulla scena underground della New York anni '90, a Dogville del sempre controverso Lars Von Trier, con cui torna a lavorare anche in Manderlay. Altro film scandalo: Honey Bunny di Vincent Gallo. Tra i nomi illustri con cui lavora ci sono inoltre quelli di Woody Allen (Melinda e Melinda), Jim Jarmusch (Broken Flowers), Olivier Assayas (Demonlover), David Fincher (Zodiac) e Werner Herzog (My Son, My Son, What Have Ye Done).

Negli ultimi anni Chloë Sevigny è diventata tra i volti più richiesti anche dal mondo delle serie tv. Tutto è partito con una parte da guest-star in Will & Grace e poi con il ruolo di una delle mogli del protagonista di Big Love, serie sulla poligamia che ovviamente non ha mancato di far parlare di sé. La bionda è entrata quindi nella “cricca” di Ryan Murphy, che l'ha fatta partecipare ad American Horror Story: Asylum e American Horror Story: Hotel. Dopodiché prende parte pure a Portlandia, The Mindy Project, Those Who Kill e Bloodline, e ha un nuovo ruolo molto particolare in Hit & Miss, miniserie britannica in cui è una killer a pagamento transgender.

Non solo cinema e non solo tv. La Sevigny ha anche un curriculum di tutto rispetto come modella e testimonial per numerosi marchi, da H&M a Louis Vuitton, da Miu Miu fino a Apple Watch.