02 novembre 2018

Carlo Verdone: passioni e ossessioni dell'attore e regista

Un grande del cinema italiano raccontato attraverso ipocondria, musica, Roma, la Roma e le donne

 

Nome e cognome: Carlo Verdone.

Nato a: Roma, il 17 novembre 1950.

Segni particolari: Un sacco bello. Sì, ma non solo. L'attore e regista italiano di segni particolari ne ha numerosi. Varie manie, fobie, passioni e ossessioni che non ha mancato di raccontare all'interno delle sue pellicole, così come anche nelle interviste e sui social. Andiamo a scoprire quelle principali.

 

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Carlo Verdone e i suoi personaggi cinematografici sono diventati dei veri e propri simboli dell'ipocondria. Un “tunnel” da cui negli ultimi anni sembra essere riuscito ad uscire e di cui ora riesce a parlare con ironia. Come ha superato la sua fobia e la sua “ossessione” per le malattie? Diventando un esperto di salute e di medicina. La sua battaglia contro l'ansia e gli attacchi di panico è invece stata vinta, oltre che con il prezioso aiuto di uno psicanalista, anche grazie al cinema, come lui stesso ha dichiarato: “Maledetto il giorno che t'ho incontrato è stato una sorta di autoanalisi totalmente sincera davanti al pubblico. Quel film ha avuto un effetto curativo, mi sono liberato davanti a tutti dicendo: 'Signori, io sono una persona fragile, con delle debolezze. Signori, questo sono io”.

L'amore per la musica di Carlo Verdone si può notare nella cura che ripone sempre nelle colonne sonore dei suoi lavori. Non solo. In alcuni film è proprio un elemento centrale della narrazione. Ad esempio il protagonista di Maledetto il giorno che t'ho incontrato, Bernardo, è un giornalista che lavora a una biografia su Jimi Hendrix e la sua passione per il leggendario cantante e chitarrista statunitense sfocia quasi in un'ossessione. Altro esempio? Sono pazzo di Iris Blond è una commedia musicale che racconta di un duo elettropop, chiamato Iris Blond and the Freezer, con tanto di pezzi originali interpretati dalla protagonista femminile del film, Claudia Gerini.

Verdone e Roma, un'accoppiata vincente. Gran parte delle pellicole da lui dirette sono ambientate nella Capitale, che spesso e volentieri assume il ruolo di personaggio in più dei suoi lavori.

Che Carlo Verdone sia un tifoso accanito della Roma non è certo un mistero. L'attore e regista non manca di documentare la sua passione calcistica anche sui social. Dopo la vittoria per 3 a 0 della Roma sul Barcellona in Champions League, lo scorso aprile, Verdone ha mostrato la sua gioia incontenibile in un simpatico video pubblicato su Facebook e diventato virale.

Le donne (cinematografiche) di Carlo Verdone meritano un capitolo a parte, e infatti presto dedicheremo a loro un intero articolo. In questa sede ci limitiamo a ricordare la loro importanza all'interno delle sue pellicole, dove non appaiono certo come figure di mero contorno, ma hanno un ruolo centrale. Le trame di molti lavori diretti da Verdone sono incentrati sull'incontro/scontro tra un personaggio maschile, da lui stesso interpretato, e un personaggio femminile, interpretato a seconda dell'occasione da una sua differente musa. Un buon 50% della riuscita di parecchi suoi film è quindi dovuto proprio alle sue attrici.