22 maggio 2017

Carey Mulligan: 5 suoi film da non perdere

Festeggiamo il 32esimo compleanno dell'attrice britannica andando a rivedere le sue pellicole migliori

 

28 maggio 1985. Trentadue anni fa nasceva Carey Mulligan, una delle attrici più talentuose oggi in circolazione. Dopo un piccolo ruolo in Orgoglio e pregiudizio al fianco di Keira Knightley, la giovane interprete britannica con An Education ha conquistato una nomination agli Oscar e anche il cuore del pubblico.

 

Da allora la sua carriera si è segnalata non tanto per il numero di film realizzati, quanto per la loro qualità. Carey Mulligan ha girato con grandi registi e al fianco di grandi interpreti – DiCaprio, Fassbender e Gosling, giusto per citarne alcuni – e non ha sbagliato un colpo. Tanto che, per scegliere cinque titoli all'interno della sua pur non vastissima filmografia, sono rimasti fuori ottimi lavori come A proposito di Davis dei fratelli Coen e Wall Street - Il denaro non dorme mai di Oliver Stone, oltre ai suoi ultimi validi film usciti nelle sale Via dalla pazza folla e Suffragette. Le nostre preferite in assoluto sono però le pellicole seguenti.

 

Il ruolo che l'ha lanciata. Con quel suo viso da cucciolo abbandonato e con quelle irresistibili fossette che si formano quando sorride, Carey Mullligan ha fatto innamorare di lei il mondo, o almeno una sua parte. An Education è un dramma sentimentale ed esistenziale d'altri tempi, non a caso ambientato negli anni '60, delicato e allo stesso tempo intenso. Graziato dalla sceneggiatura di Nick Hornby e soprattutto da lei, Carey con le sue fossette.

 

Pellicola fantascientifica ambientata in un mondo distopico davvero singolare e lontana da gran parte degli altri lavori sci-fi in giro. Non sorprende allora che la sceneggiatura, tratta dall'omonimo romanzo di Kazuo Ishiguro, sia firmata da Alex Garland, futuro regista di Ex Machina, altro film di fantascienza “umanistica” parecchio originale. In Non lasciarmi Carey è Kathy, una ragazza che vive in un collegio, prima di compiere quello che è il suo destino. Diventare una “donatrice”...

 

Il grande Gatsby nella scintillante versione post-moderna griffata Baz Luhrmann con protagonista un ottimo Leonardo DiCaprio (di cui puoi guardare sul nostro sito uno speciale Close Up) offre una prova difficile da contestare: Carey Mulligan è davvero adorabile. Al punto da riuscire a rendere umano e sopportabile anche un ruolo tra i più odiosi nella storia della letteratura americana, quello di Daisy Buchanan, l'altezzosa donna che ha un rapporto complicato con il protagonista Jay Gatsby.

 

Una pellicola dai toni freddi, splendidamente girata da Steve McQueen, futuro regista della pellicola premio Oscar 12 anni schiavo, e dai personaggi glaciali. Eppure a riscaldarla ci pensano le fenomenali interpretazioni dei due protagonisti. Se il pubblico femminile ricorderà soprattutto il nudo di Michael Fassbender, anche Carey Mulligan appare qui senza veli. La scena in cui l'attrice si segnala maggiormente è però un'altra: la sua emozionante esibizione canora sulle note di New York, New York.

 

Film capolavoro girato dal danese Nicolas Winding Refn che ha lanciato definitivamente Ryan Gosling nell'Olimpo di Hollywood. Nella pellicola si segnala però anche Carey Mulligan. In particolare in una scena, una delle più belle, romantiche e pure inaspettate che il cinema recente ci ha regalato. Quella del bacio in ascensore con Gosling. Indimenticabile.