06 febbraio 2018

Tu vuò fà l'italiano: le canzoni italiane suonate nei film stranieri

Da Umberto Tozzi ai Ricchi e Poveri, gli artisti tricolori usati nelle colonne sonore di pellicole internazionali

 

La musica italiana è la grande protagonista di questa settimana, grazie al Festival di Sanremo 2018. Oltre a quella dell'Ariston, le nostre canzoni però ogni tanto hanno anche un'altra vetrina decisamente più inaspettata: il cinema straniero. Non ci credi? Vediamo allora, e soprattutto ascoltiamo qui di seguito una rassegna di brani tricolori suonati nelle colonne sonore di pellicole internazionali.

La celebre hit internazionale di Umberto Tozzi, coverizzata tra gli altri da Laura Branigan, è stata suonata nella versione originale in una concitata scena di The Wolf of Wall Street con Leonardo DiCaprio. Non è da tutti avere un proprio brano in un film di Martin Scorsese.

Altro pezzo tricolore che ha avuto l'onore di essere utilizzato in un film di Martin Scorsese è Il cielo in una stanza. Il pezzo capolavoro scritto da Gino Paoli suona in sottofondo nella versione cantata da Mina in una sequenza di Quei bravi ragazzi.

Chi ha visto Questione di tempo, la singolare pellicola sentimentale con risvolti fantasy diretta da Richard Curtis, difficilmente dimenticherà l'uso del brano più conosciuto di Jimmy Fontana nel film. Per tutti gli altri il consiglio è quello di recuperare la pellicola subito, senza lasciare aspettare altro tempo.

Il celebre brano-tormentone di Al Bano e Romina lo abbiamo sentito in qualunque occasione. Mai però era suonato tanto commovente quanto nel finale di Lourdes, ottimo film diretto dall'austriaca Jessica Hausner.

Altra pellicola a tematica religiosa, altra famosa canzone italiana suonata in maniera inaspettata. Nella colonna sonora di Ida, il lavoro polacco che nel 2015 si è aggiudicato l'Oscar per il miglior film straniero, c'è spazio anche per 24 mila baci di Adriano Celentano, qui cantata dall'attrice Joanna Kulig.

Nel film francese che ha regalato il primo ruolo da protagonista a una giovane Charlotte Gainsbourg, la canzone dei Ricchi e Poveri ha un ruolo così centrale che da noi è uscito con il titolo L'effrontée – Sarà perché ti amo?.

Nel blu dipinto di blu è probabilmente la canzone italiana più famosa nel mondo, ed è inoltre presente nelle soundtrack di numerosi film internazionali, tra cui To Rome with Love di Woody Allen.

Nel film capolavoro di Xavier Dolan, Mommy, c'è un'emozionante scena al karaoke in cui il protagonista intona Vivo per lei, il duetto di Andrea Bocelli con Giorgia.

Uno dei casi più recenti, e anche stranianti, di uso di musica pop tricolore in un contesto straniero è quello di Ma che freddo fa, splendida canzone di fine anni '60 di Nada, utilizzata nella parte finale del singolare horror franco-belga Saw – La cruda verità. E chi se l'aspettava?

In un film francese attualmente nelle nostre sale, C'est la vie – Prendila come viene dei registi di Quasi amici Eric Toledano e Olivier Nakache, viene intonata una cover fantasiosa del noto brano di Eros Ramazzotti, Se bastasse una canzone.

Menzione d'onore finale non per una pellicola, bensì per una serie tv. La seconda stagione della serie comedy Master of None propone numerosi omaggi al nostro paese, dal cibo alla musica. Tra un brano di Mina e uno di Lucio Battisti, una delle scene più memorabili è quella del twist ballato dal protagonista Aziz Ansari insieme ad Alessandra Mastronardi sulle note di Guarda come dondolo, successo estivo del 1962 cantato da Edoardo Vianello.