15 maggio 2018

Cannes, Lars von Trier divide tra standing ovation e fuga di massa

The House That Jack Built è stato giudicato estremo e disturbante, ma ha anche ricevuto applausi

 

Provocatorio, irriverente, disturbante. Lars von Trier si conferma uno dei registi più controversi, discussi e persino odiati del panorama cinematografico internazionale anche al Festival di Cannes 2018.

 

Tornato fuori Concorso, dopo essere stato bandito nel 2011 e considerato “persona non gradita” in seguito alle sue dichiarazioni su Hitler, il danese ha presentato il suo nuovo lavoro. The House That Jack Built racconta la storia di un moderno Jack lo squartatore interpretato da Matt Dillon. La pellicola, descritta alla vigilia dallo stesso von Trier come il suo film più estremo, non ha certo deluso le aspettative e di sicuro non ha lasciato indifferenti giornalisti e spettatori.

 

Mentre la proiezione era ancora in corso, circa un centinaio di persone hanno abbandonato la visione. Il film è stato inoltre pesantemente attaccato su Twitter da alcuni critici e opinionisti, come The Oscar Predictor, che non ha usato proprio parole tenere nei confronti del lavoro di Lars Von Trier.

I “coraggiosi” rimasti in sala hanno invece applaudito l'opera del danese e la proiezione si è conclusa con una standing ovation. Insomma, The House That Jack Built si ama o si odia. Come, e quanto pare ancora di più, degli altri film di von Trier. Di seguito ti proponiamo il folle primo trailer.