22 luglio 2018

Buffy: i motivi per cui il reboot può o non può funzionare

La serie cult anni '90 tornerà sul piccolo schermo con una protagonista di colore

 

La notizia che tutti i fan di Buffy l'ammazzavampiri aspettavano, oppure temevano, è arrivata. The Hollywood Reporter ha svelato che è in lavorazione un reboot della celebre serie creata da Joss Whedon e trasmessa negli Usa dal 1997 al 2003.

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La news ha subito diviso gli appassionati in due fazioni: chi è del tutto contrario all'idea che il mito di Buffy venga toccato e magari rovinato, e chi è invece curioso di vedere cosa ne uscirà fuori. Proviamo allora a capire quali sono i motivi che potrebbero portare il reboot a essere meritevole di una possibilità, e quali invece sono le ragioni che potrebbero renderlo un flop.

Per scrivere la nuova serie di Buffy l'ammazzavampiri 20th Century Fox ha ingaggiato l'autrice televisiva Monica Owusu-Breen. Ci sarà però anche la partecipazione da parte di Joss Whedon. L'autore della serie originale, nonché dell'omonimo film del 1992 di cui ha realizzato la sceneggiatura, figurerà tra i produttori, insieme a Gail Berman, Joe Earley, Fran Kazui e Kaz Kazui, e inoltre pare stia collaborando alla scrittura dei nuovi episodi. Se i fan sono preoccupati della riuscita del progetto, il “paparino” di Buffy è di certo il primo a non volere che la sua creatura faccia una brutta fine e il suo coinvolgimento è quindi una buona premessa. Certo, non si tratta nemmeno di una garanzia assoluta. Si veda ad esempio Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma, scritto e diretto in prima persona dall'ideatore della saga fantascientifica, eppure lontano anni luce per riuscita dal primo mitico Guerre stellari.

Buffy non ha certo inventato le storie di vampiri, ma ha cambiato il modo di raccontarli, dando un'impronta adolescenzial-romantica che negli anni successivi è stata seguita, con grande successo, da altri franchise come Twilight e The Vampire Diaries. Di storie sui vampiri, e sugli ammazzavampiri, il pubblico è quindi sempre assetato.

Al momento non si sa nulla riguardo a un possibile coinvolgimento da parte della storica protagonista della serie originale, Sarah Michelle Gellar. Quel che è certo è che ci sarà una nuova Cacciatrice in azione e secondo le indiscrezioni a interpretarla ci sarà un'attrice afroamericana. Un cambio di immagine evidente rispetto alla Buffy bionda proposta prima nel film da Kristy Swanson e poi appunto dalla Gellar sul piccolo schermo. Non si tratta per altro di una novità assoluta, visto che nella serie 90s era già comparsa una Cacciatrice di colore, Kendra (interpretata da Bianca Lawson). Quello che tutti si domandano è però se, e come, la nuova Buffy riuscirà a essere all'altezza di quella interpretata da Sarah Michelle Gellar.

Il reboot sarà ambientato ai giorni nostri. L'incognita è quella di trasportare un prodotto dallo stile così tanto anni '90 come Buffy in maniera contemporanea, senza snaturarlo. Il rischio è quello che Buffy diventi l'ennesima eroina in circolazione, sulla scia di Wonder Woman e Supergirl, o possa seguire la scia sentimentale tracciata da Twilight. Con tutto il rispetto, ma una serie innovativa e ricca di ironia come Buffy era tutta un'altra cosa.