08 febbraio 2019

Bradley Cooper “imbarazzato” per la mancata nomination agli Oscar come regista

L'attore ha svelato la sua reazione alla mancata candidatura per il suo debutto dietro la macchina da presa

 

A Star Is Born ha ottenuto 8 nomination agli Oscar 2019, tra cui quella per il miglior film e quella a Lady Gaga per la migliore attrice protagonista. C'è però una candidatura che non è arrivata: quella a Bradley Cooper per la migliore regia.

 

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Il bel Bradley per la sua interpretazione nel film è stato candidato come migliore attore protagonista, ma non è riuscito a entrare nella cinquina dedicata ai registi. A contendersi la statuetta dorata in questa categoria ci saranno invece Alfonso Cuarón (Roma), Yorgos Lanthimos (La favorita), Spike Lee (BlacKkKlansman), Adam McKay (Vice - L'uomo nell'ombra) e Paweł Pawlikowski (Cold War).

 

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Cooper c'è rimasto un po' male a causa della mancata candidatura per il suo debutto alla regia, è inutile negarlo. L'interprete di American Sniper in proposito ha raccontato: “Non ero sorpreso, non mi sorprendo mai quando non vengo nominato. Ero insieme a un mio amico a New York, stavamo prendendo un caffé e io stavo guardando il telefono. La mia pubblicista Nicole mi ha mandato un messaggio e c'erano scritte le congratulazioni per le altre candidature, ma non mi aveva detto le cattive notizie. E ho pensato: 'Oh, wow'. E la prima sensazione è stata di imbarazzo. Mi sono sentito imbarazzato perché mi sembrava di non aver contribuito. Pensavo: 'O cielo, non ho fatto bene il mio lavoro'”.

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Povero Bradley! L'attore e regista ha comunque aggiunto di aver imparato qualcosa da questa esclusione: “Anche se avessi ottenuto la nomination, non mi avrebbe dovuto dire in nessun modo se avevo fatto bene il mio lavoro o meno. Si tratta di un trucco. Il segreto è di far credere a qualcuno in quello che vede e di lavorare duramente”.

 

PH: Getty Images