14 giugno 2017

Biopic… d’artista!

Impara l’arte e mettila da parte. Oppure: prendi un grande artista universalmente noto, dalla personalità sofferta e introversa (ma va bene anche bizzarra ed estroversa), scegli un attore famoso per interpretarlo e fanne uno dei sottogeneri di biopic più amati dal cinema, i film sulla vita dei grandi dell’arte. Eccone cinque da ricordare!
di Alessandro “DocManhattan” Apreda
FRIDA (2002)Salma Hayek interpreta nel 2002 l’artista Frida Kahlo, messicana come lei, in una pellicola diretta da Julie Taymor. La vita e gli amori tormentati di una grande pittrice, su tutti quello con l’artista Diego Rivera (Alfred Molina). Due Oscar e altre quattro nomination, tra cui quella come migliore attrice protagonista per la Hayek. Un ritratto appassionato di una donna che ha saputo tradurre in arte la sua passione e il suo dolore.
La curiosità: una nipote di Frida Kahlo ha gradito il film a tal punto che ha voluto regalare alla Hayek una collana appartenuta all’artista.
BASQUIAT (1996) La vita del postmodernista Jean-Michel Basquiat, morto giovanissimo di overdose, nella New York anni 80 dei graffiti. Un cast d’eccezione, con Jeffrey Wright (tra le altre cose, il Bernard di Westworld) nei panni del protagonista, Benicio del Toro, Dennis Hopper, Gary Oldman e tanti altri mostri sacri. Ma su tutti brilla il compianto David Bowie, un perfetto Andy Warhol. Paul Morrissey, che ha diretto molte pellicole prodotte da Warhol, ha apprezzato molto l’interpretazione di Bowie, anche perché “i due almeno si conoscevano davvero. Andavano alle stesse feste”.
La curiosità: a rendere Bowie così simile al suo personaggio erano anche le parrucche adoperate nel film: molte erano quelle vere di Warhol.
VINCENT & THEO (1990) Robert Altman dirige nel ’90 questo biopic sul rapporto tra Vincent Van Gogh e suo fratello Theo (nel film Tim Roth e Paul Rhys), seguendo un lungo pezzo della vita dei due, fino alla follia di Vincent che lo porterà, come noto, a mutilarsi un orecchio. È grazie al successo, soprattutto di critica, di Vincent & Theo che Altman ha trovato i finanziamenti per dirigere subito dopo I Protagonisti (The Player) con Tim Robbins.
La curiosità: come riprodurre le opere di Van Gogh senza ingaggiare qualcuno per farlo, gravando sul budget della pellicola? Semplice, la produzione chiamò degli studenti d’arte per far realizzare quelle tele gratis…
POLLOCK (2000) Al suo esordio come regista, Ed Harris produce, dirige e interpreta un film sul maestro dell’action painting, Jackson Pollock, da lui molto amato. L’incontro di Pollock con Peggy Guggenheim, i suoi problemi con la bottiglia e gli antidepressivi, e soprattutto uno sguardo lucido al processo creativo della sua arte, che fa di Pollock, probabilmente, uno dei migliori biopic sui pittori del Novecento.
La curiosità: Ed Harris era ossessionato dalla figura di Pollock sin da quando suo padre gli aveva comprato un libro su di lui, semplicemente perché credeva che il figlio assomigliasse molto a quel pittore.
I COLORI DELL’ANIMA (2004) L’artista italiano Amedeo Modigliani, nei suoi anni a Parigi, quelli della presunta rivalità con Pablo Picasso. Modigliani viene interpretato da uno statunitense di origini cubane, Andy García, ma per par condicio, Picasso lo fa un inglese di origini iraniane, Omid Djalili. Ehr…
La curiosità: Andy Garcia e Lance Henriksen (Bishop di Aliens - Scontro finale) erano già apparsi insieme ne Gli occhi del gatto (1992). Nel cast de I colori dell’anima c’era anche Eva Herzigova: è Olga, la prima moglie di Picasso.