20 settembre 2016

Bill Murray: i ruoli simbolo della sua carriera

Le parti cult da non perdere dell'attore, da Ghostbusters ai film di Wes Anderson

 

Ci sono attori che ce l'hanno e altri che non lo possiedono. Il carisma non è una dote che si può imparare in una scuola di recitazione, né tanto meno comprare. Bill Murray ne ha sempre avuto da vendere, peccato solo per gli altri interpreti che, come detto, non si possa comprare.

 

Basta la sua sola presenza in scena, senza nemmeno il bisogno di parlare, per illuminare una pellicola. Più che un semplice attore, Bill Murray è un'icona, capace di passare dai ruoli comici e brillanti che gli hanno dato la grande popolarità negli anni '80 fino a reinventarsi come paladino del nuovo cinema indie, grazie alle collaborazioni con registi come Wes Anderson e Sofia Coppola.

 

Bill Murray è nato il 21 settembre 1950 e, per festeggiare il suo compleanno, vogliamo (ri)dare un'occhiata ai ruoli cult della sua grandiosa carriera.

Lo sbirro, il boss e la bionda: ovvero Robert De Niro, Bill Murray e Uma Thurman. Se ciò non è già abbastanza, aggiungiamo anche che è una commedia criminale parecchio brillante e che Bill qui è un “padrino” coi fiocchi.

Tra le interpretazioni recenti di Murray, quella in questa commedia indipendente è la più riuscita. L'attore nei panni di un anziano reduce di guerra alle prese con un ragazzino è un burbero irresistibile e davvero poco politically correct. Anzi, per niente.

Il volto simpatico e malinconico allo stesso tempo di Bill Murray è perfetto in questo singolare film on the road esistenziale, in cui ha la parte di un playboy che va a trovare alcune sue ex, a caccia della sua vecchia fiamma da cui ha avuto un figlio. La regia è firmata da Jim Jarmusch, una garanzia.

Non il migliore film girato da Wes Anderson, ma di sicuro uno dei più originali e strampalati. E poi Murray nella parte di una specie di parodia dell'avventuroso esploratore e oceanografo francese Jacques Cousteau è qualcosa di fa-vo-lo-so!

 

Bill Murray è un perfetto novello Ebenezer Scrooge alle prese con il suo Canto di Natale personale, in questo cult degli anni '80, nonché visione natalizia immancabile.

Dopo l'esordio con Un colpo da dilettanti, è la pellicola che lancia Wes Anderson come nuovo re del cinema indie a stelle e strisce, e che rilancia definitivamente la carriera di Bill Murray. Una pellicola scatenata che vede l'attore impegnato in una singolare guerra tutta da ridere contro un quindicenne interpretato da Jason Schwartzman. Da non perdere.

Una pellicola che non ha certo bisogno di presentazioni, di recente tornata sulla bocca di tutti per via del discusso reboot al femminile. Riuscito o meno che sia il nuovo episodio, il primo resta un classico da vedere e rivedere, graziato da un Bill Murray mattatore assoluto.

Altro decennio, altro cult. Ricomincio da capo del 1993 è una commedia geniale e, se c'è un attore con cui è un piacere rivivere sempre la stessa giornata, questo di certo è Bill Murray.

Oltre alla sua lunga ed efficace collaborazione con Wes Anderson, Bill Murray diventa uno dei “nuovi” volti del cinema indie americano degli ultimi anni grazie a questo film di Sofia Coppola, che possiamo ormai considerare un classico moderno. Lost in Translation racconta dell'amicizia particolare tra il suo personaggio, una star di Hollywood ormai sul viale del tramonto, e una splendida Scarlett Johansson, il tutto con una poetica Tokyo a fare da cornice. Cosa chiedere di meglio?