14 febbraio 2018

Annientamento: il film con Natalie Portman accusato di whitewashing

La pellicola fantascientifica di Alex Garland nel mirino per le sue scelte di cast

 

Era già successo negli scorsi mesi con due film tratti da due manga: Ghost in the Shell e Death Note. La storia si sta ripetendo ora con Annientamento, accusato per quanto riguarda la scelta del suo cast di “whitewashing”, ovvero la pratica di utilizzare un attore bianco per un personaggio appartenente a un'altra etnia.

 

Il film di Alex Garland tratto dall'omonimo romanzo fantascientifico scritto da Jeff VanderMeer, il primo della Trilogia dell'Area X, propone un cast capitanato da Natalie Portman, Jennifer Jason Leigh, Oscar Isaac, Tessa Thompson e Gina Rodriguez.

 

Guarda il trailer di Annientamento con Natalie Portman

 

Al centro delle polemiche ci sono in particolare il personaggio della biologa Lena, che nel libro è descritto di origine asiatica mentre nel film è interpretato da Natalie Portman, e quello della Dr. Ventress, nel romanzo presentata come mezza indiana-americana e mezza caucasica e nella pellicola impersonata da Jennifer Jason Leigh.

 

L'accusa di whitewashing è partita dalle associazioni Media Action Network for Asian Americans e American Indians in Film and Television, che attraverso un comunicato stampa hanno dichiarato: “Lo sceneggiatore e regista Alex Garland non è stato sincero con la realtà del libro. Sfrutta la storia, ma non le vere identità di ogni personaggio. Hollywood raramente scrive parti di spicco per i personaggi asiatici americani”.

 

Dello stesso parere Sonny Skyhawk, fondatore della American Indians in Film and Television: “Non siamo sorpresi dalla sostituzione della diversità di Whack-a-Mole che va avanti. Proprio quando finisci di opporti a un casting bianco, ne esce un altro”.

 

Già lo scorso dicembre Alex Garland si era difeso da accuse simili, ammettendo di aver letto solamente il primo libro della trilogia: “Non sarebbe nella mia natura una cosa simile. Ho letto solo un libro e l'ho adattato perché lo ritenevo fantastico. E ho pensato anche di non avere alcuna idea di come fare, ma ce l'ho fatta. E così è andata”.