31 luglio 2017

Amy Adams in 7 film: le sue interpretazioni da non perdere

Le performance migliori dell'attrice nata a Vicenza, tra thriller, film indie e pellicole fantascientifiche

 

Un'attrice con cui qualunque regista oggi vorrebbe lavorare. Un'interprete dalla classe sopraffina. Una garanzia di qualità recitativa pari soltanto a pochi altri nomi in circolazione a Hollywood. Amy Adams possiede davvero un talento da Oscar... o quasi.

 

Clamorosamente, l'attrice statunitense nata a Vicenza, nonostante le cinque nomination conquistate finora, non ha mai messo le sue mani sulla tanto desiderata statuetta dorata. Più sfortunata di Leonardo DiCaprio, Amy si può comunque consolare con un curriculum di pellicole di gran prestigio.

 

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In attesa che anche l'Academy le renda finalmente giustizia, andiamo indiamo intanto a (ri)vedere le sue performance migliori.

Il ruolo della svolta, quello che l'ha trasformata in una star di prima grandezza e l'ha fatta conoscere al grande pubblico. La simpatica pellicola Disney ha il merito di giocare con ironia con gli stereotipi delle fiabe, però a restare impressa è soprattutto la prova della Adams, perfetta negli stalunati panni della fanciulla che si trova catapultata dal regno animato di Andalasia a New York City.

In The Fighter, Mark Wahlberg in versione pugile non può fare a meno di innamorarsi della Adams, qui nei panni di un'affascinante barista. E lo stesso vale per noi spettatori.

Nel biopic incentrato sulla figura della pittrice Margaret Keane, Amy Adams riesce con una performance maiuscola a rendere imperdibile un film in cui, a dirla tutta, Tim Burton non offre del suo meglio. Se il regista qui appare piuttosto sottotono, l'attrice grazie alla sua prova ci fa invece immergere in pieno nella drammatica vicenda della talentuosa pittrice.

La frizzante commedia noir diretta da David O. Russell vanta un cast che definire all-stars è dire poco. In mezzo a Christian Bale, Bradley Cooper, Jennifer Lawrence, Jeremy Renner e Robert De Niro, a rubare la scena a tutti in più di un'occasione è Amy Adams. Con dei colleghi del genere al fianco, non proprio una cosa semplice.

Una pellicola indie poco conosciuta, ma sorprendente e assolutamente da recuperare. Nella parte di una giovane donna incinta dalla chiacchiera facile, Amy Adams rivela al mondo le sue capacità recitative, dopo una gavetta fatta di apparizioni in serie tv come Buffy l'ammazzavampiri e Smallville e ruoli minori in pellicole come Prova a prendermi e The Wedding Date – L'amore ha il suo prezzo. Grazie a Junebug è arrivata per lei anche la prima nomina agli Oscar.

Lo stilista Tom Ford alla sua seconda regia dopo il notevole esordio A Single Man vola ancora più in alto. Animali notturni è un thriller psicologico raffinato come il suo autore, in cui le due vicende raccontate al suo interno sono tenute insieme da una Amy Adams in stato di grazia.

Quando la fantascienza gioca sulle affetti, più che sugli effetti speciali, il risultato è una pellicola in grado di regalare molte emozioni come Arrival. La storia del primo contatto tra umani e alieni, raccontata in una maniera intima e personale, con protagonista una Amy Adams da brividi e mai così brava. E cos'ha fatto l'Academy a questo giro? Ha deciso di non nominarla nemmeno. Cose dell'altro mondo!