28 giugno 2017

Amori in corsia!

Dottori e dottoresse di bella presenza, infermieri sexy e storie di vita vissuta. Cercando magari, nel frattempo, di non far schiattare i pazienti. Ecco cinque medical drama con le loro storie d’amore consumate tra una sala operatoria e una macchinetta del caffè…
di Alessandro “DocManhattan” Apreda
Uno dei medical drama di maggior successo di sempre. 15 stagioni, tra il 1994 e il 2009, coprodotte da Steven Spielberg e ispirate a un romanzo di Michael Crichton, “Casi di Emergenza”. Serie di culto, E.R. ha lanciato attori poi diventati superstar di Hollywood o del piccolo schermo, come George Clooney e Julianna Margulies (la protagonista di The Good Wife). Un episodio storico? “Diritto di immagine” (quarta stagione) andò in onda in diretta, dal vivo, con i cameraman del network che fingevano di girare un documentario nell’ospedale. Gli attori dovettero reinterpretare daccapo il tutto tre ore dopo, per trasmetterlo in diretta anche sulla Costa Ovest…
La curiosità: Spielberg voleva trasformare il romanzo di Crichton in un film. Si decise di farne una serie TV perché il regista fu stregato dal nuovo libro al quale stava lavorando lo scrittore. Una storia di dinosauri e DNA intitolata Jurassic Park…
"Più clinico di E.R., più cinico di Ally McBeal, più piccante di Sex and the City, più frizzante di Friends”: così veniva descritto in uno spot del 2001 questo nuovo telefilm che raccontava la vita del dottor J.D. (Zach Braff). In onda per nove stagioni, fino al 2010, con una vagonata di Emmy e altri premi portati a casa.
La curiosità: il titolo, Scrubs, era un gioco di parole. Vuol dire infatti sia “principianti”, sia i camici indossati da medici e infermieri.
Tutta incentrata com’è sull’originale, strambo e a volte adorabilmente insopportabile protagonista, la serie di House non sembra avere molto spazio per gli amori da corsia. In fondo ci sono le malattie assurde e imbarazzanti da curare in modi altrettanto fuori di testa. Eppure, nella scombinata vita del geniale Gregory House, ci sono anche i suoi amori e quelli dei suoi colleghi: Lisa Cuddy, Olivia Wilde (qui al suo trampolino di lancio nei panni di “Tredici”)… La serie ha accumulato la bellezza di 177 episodi, spalmati in otto stagioni, tra il 2004 e il 2012, facendo scervellare milioni di medici veri, davanti alla TV, sui casi di ogni puntata. Con una sola certezza: non era lupus.
La curiosità: durante il provino di Hugh Laurie per la parte di House, il produttore David Shore disse a Bryan Singer, regista qui nelle vesti di produttore esecutivo, che quello era esattamente ciò che voleva per il protagonista: “Un tizio davvrero americano!”. Nessuno gli aveva detto, a quanto pare, che Laurie è un inglese di Oxford.
Altro medical drama di grande successo, che però va ancora avanti imperterrito dal 2005, dopo 13 stagioni e quasi 300 episodi. La domanda del pubblico, dopo sparatorie, disastri aerei, sciagure di ogni tipo e probabilmente anche rapimenti alieni, è: quante sfighe riusciranno ancora ad abbattersi sulla vita di Meredith Grey e dei suoi cari? La serie è stata ideata da Shonda Rhimes, showrunner a cui si devono anche lo spin-off Private Practice, Scandal e The Catch.
La curiosità: anche in questo caso, il titolo del telefilm è un gioco di parole, tra il cognome della protagonista e il celebre Gray’s Anatomy (in italiano Anatomia del Gray), manuale di anatomia umana scritto dall’inglese Henry Gray a metà Ottocento.
Edie Falco, l’indimenticata e indimenticabile Carmela, la moglie di Tony ne I Soprano, qui è un’infermiera tanto cinica con i colleghi quanto umana con i suoi pazienti, una sorta di versione paramedica e al femminile del Dr. House, altrettanto brillante nell’intuire cosa non vada nei suoi malati. La serie ha chiuso nel 2015 dopo sette stagioni, suscitando tra l’altro le polemiche di un’associazione di infermiere di New York, che criticava l’atteggiamento poco etico della protagonista.
La curiosità: la Falco non è l’unico attore di Nurse Jackie ad essere apparso ne I Soprano. Nelle avventure dell’infermiera di New York fanno infatti capolino anche Dominic Furmusa (in curriculum un episodio de I Soprano nel 2000), Aida Turturro (Janice Soprano, la sorella di Tony) e Paul Schulze (padre Phil Intintola).