18 luglio 2016

Alfred Hitchcock, curiosità sul maestro del brivido

Gli aneddoti più singolari legati al regista di Psyco

 

Il film Hitchcock è una visione davvero da non mancare. Non solo perché si tratta di una pellicola avvincente e splendidamente recitata da un cast capitanato da Anthony Hopkins, Helen Mirren, Scarlett Johansson, Toni Collette e Jessica Biel. Il biopic offre inoltre un'occasione unica per vedere da vicino il dietro le quinte della lavorazione di uno dei più grandi capolavori cinematografici di tutti i tempi, Psyco, e di scoprire manie, comportamenti e abitudini del grande regista britannico, un personaggio tanto singolare quanto geniale.

 

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In attesa delle curiosità legate al periodo di Psyco regalate dall'imperdibile pellicola Hitchcock, in onda su Paramount Channel (canale 27 del digitale terrestre) domenica 24 luglio nell'appuntamento Top of the Week, andiamo a scoprirne anche qualcun'altra sul maestro del brivido.

Alfred Hitchcock ed Anthony Hopkins, suo futuro interprete nella pellicola Hitchcock, si incontrarono quando l'attore era molto giovane. Accompagnato dal suo agente, Hopkins incontrò il regista in un ristorante.

Nel corso della sua carriera Hitchcock ha girato un sacco di capolavori, da La donna che visse due volte a La finestra sul cortile, da Intrigo internazionale fino naturalmente a Psyco. Eppure il lavoro che preferisce tra quelli da lui diretti è un altro: il meno conosciuto L'ombra del dubbio, uno dei suoi film più personali.

Alfred Hitchcock è noto anche per le brevi apparizioni all'interno dei suoi film. In Frenzy, il suo penultimo lavoro girato nel 1972, avrebbe dovuto fare un cameo davvero macabro, nei panni di un cadavere ritrovato nel Tamigi. Per coerenza con la sceneggiatura fu però costretto a rinunciare all'idea e scelse di comparire in mezzo alla folle all'inizio della pellicola.

Alfred Hitchcock odiava i musical. Eppure nel 1933 fu costretto a dirigerne uno, Vienna di Strauss. Una prova che non gli fece cambiare idea sul genere, visto che dichiarò: “Odio questa roba. Io so fare solo dei melodrammi”.

 

In seguito all'uscita di Psyco, le docce furono viste come una grave minaccia da alcuni spettatori particolarmente sensibili. Un padre arrivò a scrivere al regista dicendogli che sua figlia dopo aver visto I Diabolici non riusciva più a fare il bagno e, dopo Psyco, nemmeno più la doccia. Hitchcock allora gli rispose con un laconico: “La mandi al lavasecco”.

Oltre a essere un maestro del brivido e della suspense, il regista britannico era anche un maestro nelle frasi e nelle dichiarazioni fulminanti. Tra le sue più memorabili, ne citiamo una sempre attuale: “La durata di un film dovrebbe essere direttamente commisurata alla capacità di resistenza della vescica umana”.

I film di Alfred Hitchcock vi spaventano? Beh, è normale. Facevano paura anche a lui: “Sono terrorizzato dalle mie stesse pellicole. Non vado mai a guardarle al cinema. Non so come fanno le persone a sopportare di guardare i miei film”.

Oltre che dei suoi stessi film, Hitchcock aveva paura pure dei poliziotti. Inoltre aveva una fobia molto singolare, quella per le uova, che considerava raccapriccianti.

Incredibilmente, Hitchcock per un suo film non ha mai ricevuto un Oscar. Per compensare, l'Academy nel 1968 gli consegnò il Premio alla memoria Irving G. Thalberg, riconoscimento speciale attribuito solo periodicamente. Il discorso di ringraziamento del regista si segnalò per la brevità: “Thank you... very much indeed”, cioè: “Grazie... grazie davvero”.