LE 7 MIGLIORI SERIE TV GAY (più una)

Quando un mondo rappresentato di solito come altro rientra nella normalità più assoluta, si è raggiunto un grande risultato. Parlando delle migliori serie tv gay friendly, si capisce al volo quanto siano state importanti nella progresso dello sviluppo dei diritti civili della comunità LGBT. Non a livello di rivendicazioni, ma di immaginario: si passa dagli eccessi assoluti di Will & Grace al concetto normalissimo di famiglia allargata di Modern Family.
Scorrendo la lista delle migliori serie tv gay friendly è come scorrere la storia della causa omoessuale nella società.
È la prima serie che viene in mente pensando al mondo queer. In onda per cinque stagioni su Showtime, nella prima metà degli anni zero, Queer As Folk è la serie che ha portato il tema dell’omossesualità in primo piano assoluto: già in precedenza c’erano stati prodotti con protagonisti dichiaratamente gay, ma in questo caso è l’intera serie a esserlo.
I personaggi principali sono infatti cinque uomini e due donne, tutti rigorosamente omosessuali e la serie segue le loro vicende quotidiane.
Si potrebbe definire una replica di Queer As Folk, ma in realtà grande peso sulla genesi di Looking l’ha avuto Girls, sorta di serie gemella. Entrambe in onda su HBO, entrambe dedicate a ragazzi sulla trentina, hanno rappresentato l’esempio migliore di come si potesse raccontare la generazione che ha vissuto in pieno il periodo hipster, tra esplosione del mondo online e fatica a trovare il proprio posto nella società.
Protagonisti di Looking sono una manciata di ragazzi gay, che vivono a San Francisco e hanno lavori molto trendy. Cancellata dopo due sole stagioni, Looking si concluderà con un film per la tv.
L’omosessualità in prigione è un tema che è stato affrontato tantissime volte tra cinema e televisione, ma Orange Is The New Black è riuscita a trovare da subito un tono del tutto personale. La storia è quella di Piper, trentenne vicina al matrimonio che si trova costretta a passare un anno in prigione per una vecchia storia di traffico di stupefacenti, che risale al periodo in cui era fidanzata con una ragazza coinvolta nel narcotraffico. È attraverso i suoi occhi che entriamo nel carcere femminile di Litchfield, dove le relazioni tra detenute sono un aspetto fondamentale della vita sociale. Puntata dopo puntata, si capisce che in fondo Piper è solo il mezzo per farci entrare nella storia, perché tutti i personaggi hanno vicende emozionanti che non possono lasciare indifferenti.
Già dal titolo, si capisce quale voglia essere l’obiettivo della serie: raccontare un nuovo tipo di famiglia, in apparenza diverso da quello tradizionale, ma in realtà del tutto identico quando si parla di affetti. Delle tre coppie protagoniste di Modern Family, una è omosessuale ed è interpretata da Eric Stonestreet e Jesse Tyler Ferguson.
In onda dal 2009, Modern Family è una delle serie di maggior successo nella storia della televisione: basti pensare che ha vinto per 5 anni consecutivi l’Emmy come miglior comedy.
Se Queer As Folk e Looking sono i due titoli di riferimento per il mondo gay maschile, The L Word è la serie principe per quanto riguarda il mondo lesbo, la “parola con la l” che dà il titolo alla serie.
In onda su Showtime dal 2004 al 2009, ha raccontato un mondo abitato al 100% da lesbiche, indagando problemi e ansie quotidiane nel corso delle sei stagioni. Volto più noto della serie è Jennifer Beals, al suo ruolo più conosciuto vent’anni dopo Flashdance.
Quattro protagonisti, di cui due omosessuali. È questa la svolta compiuta da Will & Grace, che mette in scena la vita sopra le righe di Jack (Sean Hayes), ma anche quella (fin troppo) monotona di Will (Eric McCormack), che vive con la sua migliore amica Grace. È proprio dal confronto tra i due personaggi che nasce nello spettatore la consapevolezza che il personaggio gay non può e non deve essere per forza una macchietta o esagerato. Menzione a parte per il quarto protagonista, la mitica Karen Walker, interpretata da una fantastica Megan Mullally.
Mort è un professore universitario che, in pensione dopo una lunga carriera, finalmente può soddisfare il suo più grande desiderio: vestirsi da donna. Non si tratta di una svolta improvvisa, ma della scelta di non celare più una passione portata avanti di nascosto per tutta la vita. Transparent racconta il modo in cui Mort (un fantastico Jeffrey Tambor, vincitore di Golden Globe ed Emmy) affronta la sua nuova vita e le reazioni con cui il suo cambiamento viene accolto dai tre problematici figli.
Una serie tv che fa della delicatezza e della qualità di scrittura i propri punti cruciali.
Ci spostiamo dagli Stati Uniti all’Inghilterra per citare una serie tv dal budget e dalle aspirazioni decisamente inferiori rispetto a quelle trattate finora, ma che non ha nulla da invidiare in quanto a qualità. Stiamo parlando di Vicious, in onda dal 2013 su ITV, che vede come protagonisti due mostri sacri del cinema inglese: Ian McKellen e Derek Jacobi, entrambi omosessuali anche nella vita. Vicious è tutta ambientata nella casa dei due protagonisti, coppia di lunga data che passa le giornate a battibeccare e a flirtare per scherzo con un giovane vicino di casa. Il tono è dichiaratamente leggero e dissacrante e la bravura dei due attori rimanda più a una pièce teatrale che a una sitcom a basso budget.
Un gioiellino di dialoghi e recitazione.