27 febbraio 2017

2001: Odissea nello spazio: curiosità sul capolavoro di Stanley Kubrick

Chi l'ha già visto forse non lo ricorderà, ma 2001: Odissea nello spazio si apre con circa 3 minuti di buio. Se vi imbattete nell'inizio del film, non cambiate canale: è solo l'inizio del capolavoro di Stanley Kubrick.

2001: Odissea nello spazio è una pellicola che ha influenzato enormemente la cultura pop degli ultimi 50 anni. O quasi 50 anni, visto che è uscito nel 1968. Le scene del film, così come la sua colonna sonora, sono state citate in numerose occasioni da altre pellicole, serie tv e pubblicità. Anche i Simpson naturalmente non hanno mancato di omaggiare il film di Stanley Kubrick in più di un'occasione. Tra le citazioni più belle c'è poi quella di Inception di Christopher Nolan, nella sequenza dell'innesto finale in cui Cillian Murphy ritrova il padre sul letto di morte.

La storica Space Oddity, una delle canzoni più belle del repertorio di David Bowie, è un omaggio al lancio dell'Apollo 11 che avvenne nel 1969? Sbagliato. Smentendo una credenza diffusa, il compianto cantante dichiarò che per scrivere la canzone si era invece ispirato a 2001: Odissea nello spazio.

Uno dei protagonisti del film è l'intelligenza artificiale HAL 9000. Secondo alcuni il nome del supercomputer farebbe riferimento a una nota multinazionale dell'informatica, visto che, portando avanti di una lettera nell'ordine alfabetico il nome, HAL diventa IBM. Un'ipotesi che però è stata smentita dal co-sceneggiatore (insieme a Kubrick) del film: Arthur C. Clarke ha infatti dichiarato che si tratta di un semplice caso e, se se ne fosse accorto prima, avrebbe modificato il nome.

La soundtrack della pellicola è davvero storica e rappresenta uno dei più efficaci punti di unione tra musica e immagini cinematografiche. Tra i brani più identificativi della pellicola ce ne sono in particolare due: Sul bel Danubio blu (An der schönen, blauen Donau) di Johann Strauss jr e la mitica Così parlò Zarathustra (Also sprach Zarathustra) di Richard Strauss.

La sceneggiatura originale prevedeva che l'obiettivo della missione Discovery fosse Saturno. Peccato che la produzione si rese conto di non avere i mezzi tecnici adeguati per ricreare in una maniera accurata e fedele gli anelli che circondano il pianeta, e così ripiegarono sul più “semplice” Giove.

Si potrebbe immaginare che un autentico capolavoro come 2001: Odissea nello spazio abbia conquistato un numero record di Oscar e invece...

All'edizione 1969 il film ottenne 4 nomination, tra cui quella per la miglior regia a Stanley Kubrick, ma si portò a casa un unico riconoscimento, quello per i migliori effetti speciali. D'altra parte Kubrick e l'Academy Awards non sono mai andati molto d'accordo.