08 febbraio 2016

10 motivi per guardare fear the walking dead

Quando si guarda una serie tv, si vuole sempre sapere di più. Sapere di più su un personaggio secondario, oppure su un mistero lasciato solo abbozzato. Poche volte, però, gli autori hanno il tempo di soffermarsi a lungo su un elemento, pena la stasi dell’intera serie. È per questo che nascono gli spin-off, è per questo che da The Walking Dead è nata Fear The Walking Dead, la serie tv che racconta la genesi dell’epidemia zombie che si trovano ad affrontare Rick Grimes e soci. Ogni puntata, ogni episodio di Fear The Walking Dead è un pezzo da inserire nel puzzle, per capire come è stato possibile arrivare alla storia di The Walking Dead. Se pensate però che si tratti di una serie simile in tutto e per tutto all’originale, vi sbagliate: anzi, siete proprio fuori strada. E abbiamo dieci buone motivazioni dalla nostra.
Su questo gli autori sono stati categorici: lanciare una nuova serie che fosse del tutto sovrapponibile alla prima non avrebbe avuto senso. Oltre ad applaudirli per questa scelta più che logica, ma assolutamente non scontata, va detto che l’obbiettivo è stato pienamente raggiunto: con lo spostamento dalla campagna alla città e l’approfondimento dei primi giorni dell’epidemia, il contesto è radicalmente diverso. Non solo: anche le dinamiche uomini-zombie sono differenti. In Fear The Walking Dead non vedremo orde di zombie avanzare verso pochi umani impauriti, perché il conteggio delle forze in campo è ancora l’opposto. Per il momento…
The Walking Dead inizia con Rick Grimes che si sveglia in un letto d’ospedale e capisce minuto dopo minuto che il mondo non è più come se lo ricordava: durante il suo coma durato 5 settimane, gli zombie si sono presi il mondno, costringendo gli umani a fuggire per sopravvivere. Nessuno ci ha mai detto come si siano svolti gli eventi che hanno preceduto il risveglio di Rick e Fear The Walking Dead è qui per questo: se l’inizio in medias res di The Walking Dead vi ha creato dei punti di domanda di dimensione epica, questa è la serie che fa per voi. Attenzione, però: non dovete pensare di trovare tutte le risposte. Mostrare per filo e per segno la genesi del paziente zero non è tra i pensieri degli autori, che hanno definito noioso uno sviluppo di questo tipo.
Un volto familiare, visto in tantissime serie, ma mai con un ruolo di primo piano. Kim Dickens è stata amante e partner di truffe di Sawyer in Lost e tenutaria di bordelli in Deadwood e Sons of Anarchy, ma ha anche vestito i panni di Janette Desautel in Treme, senza dimenticare il ruolo della giornalista Kate Baldwin in House of Cards. Un curriculum di tutto rispetto, per un’attrice bravissima, a cui mancava però il salto di qualità della parte di protagonista assoluta: Fear The Walking Dead è la sua occasione e Madison Clark, mamma della famiglia al centro della storia, può diventare il personaggio chiave della sua carriera.
Proprio la famiglia è uno dei punti nevralgici di Fear The Walking Dead: se The Walking Dead muove i passi dalla ricerca di famigliari perduti e dalla nascista di un nuovo nucleo senza legami di sangue, formato dai sopravvissuti in fuga, Fear The Walking Dead è l’esatto opposto. È la messa in scena di come una famiglia allargata possa affrontare una tragedia inaspettata. Non il dramma di una famiglia andata in pezzi, quindi, ma la lotta di una famiglia per restare unita, per non crollare. Un cambio di prospettiva molto interessante.
Qui arriviamo a uno dei punti più importanti: la serie originale si è sempre caratterizzata per l’importanza data allo sviluppo e all’approfondimento dei personaggi, al punto da attirarsi qualche critica per lo scarso utilizzo di armate zombie. Critiche che gli autori hanno sempre rispedito al mittente, dichiarando giustamente di non essere interessati a una serie splatter: loro vogliono raccontare storie di personaggi e Fear The Walking Dead porta questo approccio a un livello ancora più avanzato, perché mostra il progressivo sgretolarsi di certezze e sicurezze, giorno dopo giorno, zombie dopo zombie.
Non conosceremo la storia del paziente zero, ma in compenso Fear The Walking Dead ci offre risposte su tanti interrogativi che si è posto chi ha guardato The Walking Dead. Ne scegliamo uno, forse il più emblematico: come è possibile che l’esercito si sia lasciato sopraffare da un’armata di zombie nel giro di poche settimane? La risposta è qui, in queste puntate e si ricollega a quanto detto in precedenza: Fear The Walking Dead è la storia di uomini e donne, quegli stessi uomini e donne che, di fronte all’annientamento del proprio futuro, non sono riusciti a pensare e agire a livello di società, ma solo a livello individuale o di nucleo ristretto. E questo ha permesso agli zombie di trasformare il nostro mondo nel loro resort personale.
Come detto, Fear The Walking Dead si concentra sui primi giorni dell’epidemia zombie, ovvero quel periodo di tempo in cui i non morti sono ancora molto “vivi”, se ci passate il gioco di parole. Significa che non perdono brandelli di carne, non sono mezzi putrefatti, anzi: l’esatto contrario. Scherzando, ci piace far riferimento alle zombie sexy, ma in realtà il vero interesse è assistere non solo al crollo dei personaggi “umani”, ma anche all’inarrestabile deterioramento degli zombie.
La parola più sussurata dai fan: crossover. Il sogno degli appassionati è infatti assistere a incroci tra i personaggi di The Walking Dead e quelli di Fear The Walking Dead. La buona notizia è che probabilmente (molto probabilmente) ci saranno: presto, infatti, le due storie inizieranno a correre in parallelo e realizzare il fatidico incontro sarà solo questione di chilometri. A quel punto, l’universo di The Walking Dead sarà ancora più affascinante.
È un prequel e gli zombie sono appena diventati non-morti: questo vuol dire che anche i personaggi principali hanno reazioni differenti. The Walking Dead è il racconto di una epica lotta per la sopravvivenza, affrontata da un gruppo di sconosciuti in un ambiente ostile. Fear The Walking Dead, invece, già dal titolo dichiara di volersi soffermare maggiormente sulla sensazione di paura dei protagonisti, che si vedono travolti dall’orrore e devono trovare dentro di sé la forza per reagire. Tutte cose che in The Walking Dead vengono date pressoché per scontate già dell’episodio pilota, mentre qui devono essere affrontate puntata per puntata.
Cosa non da poco: la paura provata dai personaggi si riversa sullo spettatore. Chi guarda Fear The Walking Dead sa già che si sta andando verso un’apocalisse zombie senza confini e conosce quindi il futuro dei personaggi: ciò che non sa, però, è chi riuscirà a diventare un fuggitivo e chi finirà per unirsi suo malgrado all’armata dei non morti. E non sapere cosa riserverà il domani è il motore principale di Fear The Walking Dead, quello che vi terrà attaccati allo schermo puntata dopo puntata. Senza possibilità di staccarsi.