21 marzo 2016

10 GRANDI SERIE TV AMERICANE

Le serie tv americane sono quelle che guardiamo tutte le sere: conosciamo a memoria le strade di New York e le colline di Los Angeles, sappiamo tutto dei diner della provincia più sperduta e del funzionamento dei dipartimenti di polizia. Quello che non sappiamo, però, è cosa ci sia dietro al racconto, dietro ai personaggi, dietro alle storie. Per questo oggi abbiamo deciso di mettere in fila dieci grandi serie tv americane che raccontano il vero volto degli Stati Uniti d’America e provano a portare sullo schermo lo spirito profondo di un paese che ha segnato e continuerà a segnare l’immaginario collettivo di tutto il mondo
L’America più profonda, quella che vive al tavolo di un diner e si perde dentro una bufera di neve. È questa l’ambientazione di Fargo, che parte dal mondo raccontato dal film del 1996 dei Fratelli Coen per mettere in scena una storia tutta nuova. Omicidi, segreti, personaggi che deragliano e non riescono più a trovarsi, raccontati con un senso del grottesco che conquista e diverte a ogni episodio. Billy Bob Thornton nella parte di uno spietato sicario e Martin Freeman in quelli di un impiegato che passa al lato oscuro sono interpretazioni che non dimenticherete.
L’eterna lotta tra il bene e il male, filtrata attraverso tanti volti dell’America. Quella di The Wire è la storia di un’indagine di polizia su un gruppo di spacciatori a Baltimora, ma si tratterebbe di una descrizione davvero riduttiva: l’indagine è infatti solo il pretesto per raccontare a ogni stagione uno spicchio diverso della società statunitense. Con The Wire entrerete nelle vite di poliziotti e criminali, ma anche lavoratori portuali, giornalisti, politici e insegnanti, in una narrazione sociale drammatica e appassionante che a molti ha ricordato addirittura Charles Dickens.
L’autore è David Simon, lo stesso di The Wire, il Charles Dickens dei nostri tempi, che con Treme e Show Me a Hero ha deciso di eliminare del tutto il paravento della narrazione crime per raccontare direttamente la sua America. Treme è una serie tv ambientata nella New Orleans post-uragano Katrina, mentre Show Me a Hero è la vicenda, realmente accaduta, del sindaco che cercò di combattere la segregazione razziale in un sobborgo di New York negli anni ‘80. Due storie potenti e drammatiche, due serie tv che vi faranno immergere in tutte le contraddizioni, ma anche in tutti i punti di forza della società americana.
Indagare le radici più profonde di un popolo e di una nazione partendo da ciò che cercano di celare: le paure. L’obiettivo della serie tv di Ryan Murphy e Brad Falchuk è di individuare i nervi scoperti dei loro connazionali e insistere su di essi senza alcuna pietà. American Horror Story è una serie tv antologica, ovvero una serie in cui personaggi e ambientazione cambiano a ogni stagione: il sistema migliore per creare un meccanismo in grado di prendere l’horror e trasformarlo in un gigantesco prodotto pop.
Otto episodi che hanno cambiato per sempre la storia del crime. L’indagine dei due detective Marty Hart (Woody Harrelson) e Rust Cohle (Matthew McConaughey) riguarda un serial killer, ma il vero centro della narrazione è il Sud degli Stati Uniti. Gli sterminati campi coltivati della Louisiana, interrotti dalla geometria delle strade su cui corre avanti e indietro l’auto degli investigatori, sono lo scenario di una storia di violenze e insabbiamenti, raccontata dall’esordiente Nic Pizzolatto con la maestria dei grandi. La seconda stagione? Meglio non pensarci.
Gli incubi e le paure dei cittadini americani raccontati in un thriller ambientato all’interno della CIA. C’è qualcosa di ancora peggiore del temere un attacco terroristico? Sì, scoprire che un un eroe americano è in realtà un traditore. Homeland sviscera così le fobie della società americana odierna, con una storia tutta basata su verità e menzogne. Protagonista della serie è Carrie Mathieson (interpretata da una sorprendente Claire Danes), agente della CIA che per prima sospetta che un ex prigioniero di guerra sia passato segretamente dalla parte del nemico.
È il simbolo del potere, l’edificio che più di ogni altri incarna il senso stesso della politica e della possibilità di cambiare il mondo. È la Casa Bianca e in particolare la sua ala Ovest, quella dove si trova lo Studio Ovale. La serie di Aaron Sorkin ci porta nel cuore della politica statunitense (e quindi mondiale), grazie al presidente Jed Bartlet (Martin Sheen) e a uno staff colmo di idealismo e voglia di cambiare il mondo. The West Wing è una serie da record, capace di appassionare come un thriller a ogni puntata.
L’universo della cultura alternativa americana raccontato in una comedy. Nata come la naturale evoluzione degli sketch sul web di Fred Armisen e Carrie Brownstein, Portandia mette in scena il mondo degli hipster e gli elementi chiave di questa way of life con toni satirici. Ambientata nella città di Portland, Oregon, la serie vede come protagonisti gli stessi Armisen e Brownstein, impegnati in vari personaggi, e vanta un’elevata presenza di guest star, da Steve Buscemi a Tim Robbins.
Non viviamo certo in tempi sereni e la mole di produzioni televisive e cinematografiche dedicate ai supereroi ne è un indicatore più che evidente. Da una parte si cerca protezione, dall’altra c’è la paura per qualcosa che potrebbe cambiare le vite di tutti da un momento all’altro. Fear The Walking Dead va a scavare proprio sotto questa paura, raccontando i primi giorni di quella che sarebbe poi diventata l’apocalisse zombie di The Walking Dead, usando come filtro la più tipica delle famiglie americane. Molto più di un semplice horror.