31 luglio 2017

È morto Sam Shepard, il drammaturgo innamorato del cinema

Addio a Sam Shepard, un uomo che ha saputo esprimersi in diverse forme d'arte lungo tutta la sua carriera artistica. È morto nella sua casa del Kentucky all'età di 73 anni.
La passione per il teatro, grazie alla quale ha vinto anche il Premio Pulitzer con l'opera "Il bambino sepolto" nel 1979, è da sempre stata la sua nota distintiva. Ma lo scrittore americano, oltre ad essere un drammaturgo di fama internazionale, è stato anche uno straordinario autore per il cinema, regista e attore convincente. La sua capacità di mediare tra cultura alta e tradizioni popolari, tra ricerca sperimentale e rigore conservatore, tra adesione all'american way of life e critica ai miti consumistici della società occidentale è stata, fin dagli esordi, una dichiarazione di stile che lo ha accompagnato durante la sua versatile carriera costantemente, adattandosi di volta in volta a diverse forme d'arte. Il suo esordio avvenne nel mondo del teatro al quale seguì il debutto nel mondo del cinema con I giorni del cielo (1978) di Terrence Malick, dove interpreta un dignitoso feudatario che gli valse la nomination all'Oscar come migliore attore non protagonista. Da ricordare anche le sceneggiature di film come Zabriskie Point (1970) di Antonioni e Paris, Texas del tedesco Wim Wenders, regista con il quale ha creato un sodalizio artistico durevole.